Cancani, Roma, sec. XVIII terzo quarto - sec. XX terzo quarto
Famiglia
Luogo:
Roma
Estremi cronologici: 1751- 1975
Intestazioni:
Cancani, Roma, sec. XVIII terzo quarto - sec. XX terzo quarto
Della famiglia Cancani di Roma, la cui documentazione pervenuta parte dal 1760, si segnalano Luigi Cancani che sposò la perugina Cornelia Piceller, appartenente da una famiglia originaria della Stiria e poi trasferitasi a Perugia alla fine del secolo XVIII. Dal matrimonio di Luigi e Cornelia nacquero cinque figli tra i quali, a Roma nel 1882, Pietro. Altro figlio fu Adolfo che divenne docente al Liceo pareggiato del Collegio Nazareno di Roma e Maria Antonietta, divenuta suora dell'ordine del Sacro Cuore. Dopo il periodo di formazione, per il quale non sono stati rinvenuti significativi riferimenti, Pietro Cancani intraprese la carriera diplomatica e ricoprì vari incarichi. Nel 1904, infatti, fu nominato segretario del Consolato ellenico a Roma e nel 1908 viceconsole di Grecia presso il Regno d'Italia. Dopo il primo conflitto mondiale fu nominato commendatore della Corona d'Italia (1919) nel 1923 ufficiale dei Santi Maurizio e Lazzaro su proposta del Ministero degli affari esteri e, nel 1926, grand'ufficiale della Corona d'Italia. Fu membro, inoltre, dell'Istituto per l'Oriente in Roma che aveva la propria sede presso l'ufficio stampa del Ministero degli affari esteri (1922).
Fu probabilmente grazie all'esperienza maturata nel corso degli anni nel campo della diplomazia che Pietro Cancani, poco dopo la fine della Prima guerra mondiale, ebbe l'opportunità di accostarsi al mondo dell'informazione. Il "Corriere d'Italia" fu la testata giornalistica nella quale Cancani svolse dapprima l'incarico di redattore, poi di caporedattore infine di vicedirettore.
In relazione alla nuova attività professionale svolta, Cancani venne spesso invitato a Roma da varie Legazioni straniere, quali quelle reali d'Egitto e di Grecia; partecipò a cerimonie ufficiali di varia natura dove poté conoscere e frequentare numerosi colleghi europei.
Soprattutto nel decennio successivo alla conclusione del primo conflitto mondiale, Cancani intrattenne una fitta corrispondenza - che risulta di estremo interesse - con giornalisti e con privati cittadini, particolarmente di quei paesi dell'Est europeo già soggetti alle dominazioni austriaca e ottomana: Cecoslovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria.
Tra gli avvenimenti più significativi della carriera giornalistica di Pietro Cancani si ricorda la partecipazione, in qualità di delegato italiano, alla Conferenza internazionale degli esperti di stampa, assieme a Giulio Barella amministratore de "Il popolo d'Italia", tenutasi a Ginevra nel 1927 (1).
Negli anni immediatamente successivi al secondo dopoguerra Cancani si ritirò dall'attività lavorativa e si dedicò con grande passione alla storia locale, denotando un particolare interesse, come avvenne già per lo zio, fratello della madre, Alessandro Piceller, per aspetti legati al territorio perugino, al lago Trasimeno, ai dialetti e alle tradizioni proprie di ambito territoriale umbro.
Costui sposò il 18 luglio 1925 la piemontese Gabriella Ricci Des Ferres, figlia della baronessa Clotilde Ricci Des Ferres dei marchesi Della Rovere. Incerte sono la data e il luogo della morte di Cancani; tuttavia, dall'esame della corrispondenza più tarda a noi pervenuta, sembrerebbe che la morte di Cancani sia avvenuta subito dopo la primavera del 1966, probabilmente a Roma.
(1) cfr. fondo Piceller, Cancani, Ricci Des Ferres, Pietro Cancani, b. 18, fasc. 46.
Redazione e revisione:
Angeletti Vittorio, 18/06/2009, Riordinamento e inventariazione / Laudenzi Simonetta, 18/06/2009, Coordinamento scientifico