Altre denominazioni:
Archivio notarile mandamentale di Gualdo Tadino
La costituzione "Sollicitudo pastoralis officii" del 1° agosto 1588 (1), promulgata dal pontefice Sisto V, determinò la creazione di "Archivia publica et generalia". Tale costituzione fu completata ed ampliata dal bando del 12 settembre 1588 del camerlengo cardinale Enrico Caetani (2).
Negli archivi i notai erano tenuti a versare le copie dei propri atti entro quindici giorni dalla loro stipulazione; gli eredi dei notai defunti dovevano consegnare le scritture originali all'archivista, il quale era tenuto a redigere repertori ed indici alfabetici.
Vennero stabilite anche ispezioni annuali ai singoli archivi notarili, che potevano essere effettuate sia dal prefetto o presidente degli Archivi che da suoi incaricati.
Le disposizioni del 1588 vennero ricalcate con bandi diversi, ma di fatto nello Stato pontificio nulla cambiò fino a Pio VII, il quale con il motu proprio del 31 maggio 1822 (3) determinò una serie di cambiamenti e trasferimenti degli archivi: all'art. 62 stabilisce, infatti, che gli archivi notarili vengano conservati "nei capoluoghi di provincia, nelle città di governo distrettuale e nei paesi ov'è fissata la residenza dei governatori".
Il comune di Gualdo Tadino, in quanto sede di Governatore, riceve il versamento nel proprio archivio notarile dei due notarili di Sigillo e Fossato, che vennero concentrati rispettivamente nel 1830 e nel 1835. Questo passaggio istituzionale è documentato nelle carte, che conservano gli inventari dei due archivi redatti al momento della consegna formale (4).
A seguito della legge 25 luglio 1875, n.2786, che disciplina in maniera sistematica il notariato dopo l'unificazione del Regno, l'archivio notarile di Gualdo Tadino, così costituitosi, diviene mandamentale con r.d. 29 giugno 1879 n.4949 (5).
Il compito degli archivi notarili mandamentali è quello di conservare le copie degli atti rogati dai notai che fanno capo al mandamento e gli originali degli atti privati registrati: entrambe le tipologie di atti vengono inviate all'Archivio mandamentale dall'Ufficio del registro ogni dieci anni (6).
Tuttavia, l'art.150 del "Regolamento per l'esecuzione della legge sul riordinamento del notariato", approvato con r.d. 19 dicembre 1875, n.2840, consentì che gli archivi mandamentali continuassero a conservare anche gli atti notarili originali che già vi si trovavano depositati: tale è il caso dell'archivio notarile mandamentale di Gualdo Tadino, che conserva atti originali dal 1376 al 1871.
1. "S.D.N. Sixti Papae Quinti erectio et institutio Archiviorum in quibuscumque Provinciis, Civitatibus, Oppidis, et lociis mediate et immediate Sedi Apostolicae subiectis, Alma Urbe et Bononia exceptis", Romae, apud Paulum Bladum Impressorem Cameralem, 1590, in A.S. Roma, Bandi, b. 7.
2. "Bando sopra l'osservanza dell'Ordinationi dell'archivii eretti da N.S. Sisto Papa V in tutte le Città, Terre e Luoghi mediate et immediate soggetti alla S. Sede Apostolica", in Roma, per gli Heredi d'Antonio Blado Stampatori Camerali, in A.S. Roma, Bandi, b. 7.
3. A.S. Roma, Bandi, b. 181.
4. Archivio notarile di Sigillo, Atti dell'archivio, inventari, reg. nuova segnatura 1704 (vecchia segnatura 518); Archivio notarile di Fossato, Atti dell'archivio, inventari, registro nuova segnatura 1705.
5. Con questo regio decreto vengono istituzionalizzati anche gli archivi notarili distrettuali nelle città sedi di tribunale, e gli archivi notarili comunali presso quei comuni che ne avessero fatto richiesta, parimenti a seguito delle disposizioni della legge 25 luglio 1875, n. 2786.
6. Il termine originario di due anni venne spostato a dieci con R.D. 21 aprile 1918, n. 629 (art. 18).
Redazione e revisione:
Civitareale Maria Giuseppina, 01/10/2003, ordinamento e inventariazione / Ciccotti Simona, 02/04/2003, ordinamento ed inventariazione / Lapponi Silvia, 02/04/2003, ordinamento ed inventariazione
Bibliografia:
"S.D.N. Sixti Pape Quinti erectio et institutio Archiviorum in quibuscumque Provinciis, Civitatibus, Oppidis et lociis mediate et immediate Sedi Apostolicae subiectis, Alma Urbe et Bononiae exceptis", Romae apud Paulum Bladum Impressorem Cameralem, 1590
Motu Proprio della Santità di Nostro Signore Papa Pio Settimo in data del 31 maggio 1822 sulli Notaj ed Archivj, Roma presso Vincenzo Poggioli Stampatore ella R.C.A., in A.S. Roma, Bandi, b.181.