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Archivio notarile mandamentale di Gualdo Tadino

  • Fondo
  • Estremi cronologici: 1376 novembre 8 - 1956 giugno 30
  • Consistenza: 1545
  • Storia archivistica:
    L'Archivio notarile di Gualdo Tadino ottenne di venire trasformato in mandamentale con il r.d n. 4949, del 29 giugno 1879 .
    Dall'ultimo spostamento cui si fa riferimento nell'inventario del 1774 (1) non abbiamo rinvenuto altre fonti cui attingere notizie circa gli eventuali trasferimenti che subì l'archivio negli anni immediatamente successivi. Apprendiamo invece con certezza dall'inventario manoscritto del 1901 redatto dal notaio Giulio Guerrieri, conservatore del mandamentale dal 1897 al 1930, che l'archivio "...è posto nel Palazzo Comunale in piazza Vittorio Emanuele II°, al piano 2°, con ingresso verso gli uffici della Pretura e del Giudice Conciliatore" e "...si compone di tre ambienti comunicanti fra essi, tutti e tre a volta reale e muniti di porta..." (2). Che tale situazione persista con certezza fino al 1930 ce lo testimonia quanto registrato nel verbale stilato il 20 dicembre di quell'anno, atto formale in cui l'archivio notarile mandamentale viene consegnato al notaio reggente Umberto Sestilio Sergiacomi, successore del conservatore Giulio Guerrieri (3).
    Di lì a poco qualche avvenimento dovette determinare un trasferimento delle carte notarili in quanto undici anni dopo e precisamente il 31 dicembre 1941, nell'ambito della consegna ufficiale dell'archivio al conservatore definitivamente designato nella figura dell'ex notaio reggente Umberto Sestilio Sergiacomi, veniamo a conoscenza che il verbale viene stilato nei locali sede del mandamentale, situati in piazza Mazzini (4).
    Nella metà degli anni '50 troviamo numerose informazioni sull'archivio notarile tra i fascicoli dell'Archivio storico comunale. Dal nutrito carteggio che intercorre tra gli Istituti riuniti di ricovero e il responsabile dell'Archivio mandamentale si ha notizia del fatto che l'Opera pia Asilo infantile in modo perentorio esiga la restituzione dei locali siti nell'ex convento di S. Agostino in quanto deve essere demolito il vecchio edificio divenuto pericolante: in quei locali era anche conservato l'Archivio notarile mandamentale (5).
    Evidentemente la diatriba non sortì alcun effetto se due anni dopo il trasferimento non era ancora stato effettuato: infatti nel verbale del 1 giugno 1957, redatto in seguito all'ispezione effettuata nei giorni 18 - 19 maggio di quell'anno, si dichiara che l'edificio sede dell'Archivio notarile mandamentale è pericolante, pertanto anche dietro alle sollecitazioni fatte dal conservatore Sergiacomi, il Comune "..ha provveduto a reperire un'altra bellissima sede ... ubicata nel centro della città, in via Calai n°47, e per la quale è stato rilasciato il relativo nulla osta per il trasferimento" (6) . Il trasferimento dell'archivio dovette quindi avvenire tra la fine del 1957 e il 1960 se dalla viva voce dell'ultimo notaio conservatore Enzo Sergiacomi operante fino al 1996, apprendiamo che nei primi anni del 1960, periodo in cui da poco era divenuto responsabile dell'archivio, questo si trovava ancora in Via Calai, ma al numero 53 "...in uno stanzone con scaffalature di legno con targhette dove c'erano i numeri dei pezzi" (che ivi erano contenuti).
    In questo luogo l'archivio è rimasto conservato per lungo tempo e tutto sommato in buone condizioni anche se alcuni ricercatori ci hanno informato di episodi in cui la documentazione è stata esposta, per fortuna in minima parte, alla pioggia e all'umidità penetrate a causa di vetri rotti alle finestre. La conseguenza di una tale situazione, ripetiamo fortunatamente episodica, è riscontrabile di fatto in alcuni registri evidentemente danneggiati dall'umidità, segnalati in modo dettagliato nell'ambito della schedatura, e in numerosi mazzi di copie degli inizi del '900; tra i registri due in particolare versano realmente in pessime condizioni e potrebbero essere salvati solo grazie al deciso intervento di un tecnico del restauro (7).
    A conferma che la situazione in cui si era venuto a trovare l'archivio fosse divenuta col tempo un po' precaria, troviamo testimonianza in una relazione del 16 dicembre 1980 in cui il notaio Enzo Sergiacomi informa la Soprintendenza Archivistica dell'Umbria che
    "... l'unico locale dove è conservata la documentazione, sito in Via Calai 53 è fatiscente e bisognoso di restauri" (8).
    Molto probabilmente la cosa fu poi risolta in qualche modo in quanto l'archivio rimase negli stessi locali fino quasi ai giorni nostri: infatti nel verbale stilato il 18 settembre 1996 in seguito ad una visita ispettiva della Soprintendenza Archivistica effettuata in occasione della consegna formale dell'Archivio notarile mandamentale dal notaio Enzo Sergiacomi, al segretario comunale Giovanni Lemma, troviamo che l'archivio si trova sempre conservato in uno stabile a piano terra in via Calai, 53 (9).
    A tre anni dopo e precisamente al 30 marzo 1999 risale, infine, il nulla osta concesso dal Ministero di grazia e giustizia per il trasferimento dell'archivio notarile mandamentale su richiesta del Sindaco del comune di Gualdo Tadino (10). La nuova sede, allora proposta dal Comune, è quella in cui tutt'ora l'Archivio notarile mandamentale viene conservato insieme all'Archivio storico del Comune ed è situata nei locali restaurati di via Bersaglieri a piano terra, nello stabile che ai piani superiori ospita la Scuola elementare Domenico Tittarelli.
    L'ultimo intervento di ordinamento ed inventariazione ha avuto inizio nel 2004 e si è concluso nel 2005 con la produzione di un inventario realizzato con il software Sesamo 4.1. da tre archivisti, partecipanti al corso di specializzazione post-laurea "Specialisti nei servizi integrati per il trattamento e la disseminazione di informazioni e immagini nei documenti di archivio", organizzato tra il 2003 e 2004, in seguito all'accordo di Programma Quadro in materia di beni e attività culturali tra il Ministero per i beni e attività culturali e la Regione Umbria e in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per l'Umbria, l'Archivio di Stato di Perugia e la Fondazione per la conservazione ed il restauro dei beni librari di Spoleto, con il coordinamento scientifico di una funzionaria della Soprintendenza.

    1. Archivio Notarile Mandamentale, da ora ANM, Archivio Notarile di Gualdo Tadino, da ora ANGT, Atti dell'archivio, Inventari, n. s. 1437, da c. 147r (v. s. 600).
    2. ANM, ANGT, Atti dell'archivio, Carteggio e contabilità, b. 0016, fasc. 1.
    3. ANM, ANGT, Atti dell'archivio, Carteggio e contabilità, b. 0016, fasc. 1.
    4. Il verbale si trova nel fascicolo intestato "Verbali di consegna" contenuto tra le carte consegnate dal dott. Lemma e conservate dall'odierno segretario comunale e conservatore dell' A.N.M. dott. Mario Tantari che con molta disponibilità ne ha reso possibile la consultazione.
    5. ASCGT, Carteggio Amministrativo, b. 38.
    6. Il verbale originale è conservato presso l'Archivio Notarile Distrettuale di Perugia; ce ne è stata gentilmente fornita una copia dal dott. Alfredo Morelli, Conservatore dell'Archivio suddetto.
    7. ANM, Archivio notarile di Fossato, Atti dei notai, reg. n.s. 1250 (v.s.338) del notaio Fabianus Antoninus de Beltrambis, e reg. n.s. 1778 (v.s. 339) del notaio Paolus Tributii.
    8. Si fa riferimento alla relazione del 16 ottobre 1980 conservata nella cartella relativa alla documentazione inerente l'Archivio Notarile di Gualdo Tadino, presso la Soprintendenza Archivistica per l'Umbria.
    9. Si fa riferimento al verbale del 18 settembre 1996 contenuto nella cartella relativa alla documentazione inerente l'Archivio Notarile di Gualdo Tadino, presso la Soprintendenza Archivistica per l'Umbria.
    10. Il verbale si trova nel fascicolo intestato "Corrispondenza" contenuto tra le carte consegnate dal dott. Lemma all'odierno segretario comunale e conservatore dell' A.N.M. dott. Mario Tantari.
  • Contenuto:
    L'archivio notarile mandamentale di Gualdo Tadino comprende 1545 pezzi, di cui 1116 tra protocolli e repertori e 429 buste in cui sono stati condizionati i mazzi di copie.
    Per quanto riguarda la documentazione notarile di Gualdo Tadino è possibile solo ricordare che il materiale archivistico è stato riordinato e inventariato nella sua totalità ad eccezione di alcune carte sciolte, rinvenute negli ultimi tempi, rimaste ancora da analizzare e della documentazione riguardante il teatro della città, da sempre conservata nell'archivio notarile e che merita di essere studiata molto attentamente.
    E' stato possibile un confronto della documentazione pervenutaci, con l'inventario stilato da Giulio Guerrieri nel 1901, dal quale emerge che l'archivio si sia conservato nella sua completezza. E' stata comunque accertata con sicurezza la mancanza dell'inventario successivo a quello sopra citato, redatto da Ruggero Guerrieri verso la fine degli anni '30; di questo importante mezzo di corredo, menzionato in diversi visite ispettive fino al 1957 (1), rimangono oggi in archivio solo poche tracce (2).
    Va comunque rilevato che nell'inventario di Giulio Guerrieri del 1901, vengono descritti 8 sigilli appartenenti a diversi notai e all'archivio stesso che egli afferma venissero conservati nei "cassetti" di una "cattedra"; tali sigilli erano sempre 8 fino al 1957, come si trova descritto nel verbale del 1 giugno, già altre volte citato. A tutt'oggi nell'archivio notarile mandamentale se ne conservano 7 quindi uno di essi è andato perduto; quelli che ancora si conservano appartenevano uno all'Archivio Centrale di Gualdo Tadino, gli altri ai notai Angelo Sinibaldi, Alessandro Sinibaldi, Giuseppe Luigi Loreti, Evangelista Onofri, Giuseppe Severini, Pompeo Fallagrassa. Da notare che nell'inventario del Guerrieri non viene citato quello del notaio Evangelista Onofri, mentre ne sono elencati 2 per ciascuno dei notai Angelo Sinibaldi e Alessandro Sinibaldi.

    1. Il verbale originale della visita ispettiva è conservato presso l'Archivio Notarile Distrettuale di Perugia; ce ne è stata gentilmente fornita una copia dal dott. Alfredo Morelli, Conservatore dell'Archivio suddetto.
    2. Per un approfondimento di queste notizie si confronti la scheda "Archivio notarile mandamentale" ed in particolare le informazioni contenute nel campo "Criteri di riordinamento".
  • Criteri di ordinamento:
    La documentazione è stata suddivisa in tre grandi partizioni: gli Atti dei notai, gli Atti di notai in copia e Atti privati, gli Atti dell'archivio.
    Gli Atti dei notai comprendono tutta la produzione dei notai che hanno esercitato sulla piazza della città; le copie degli atti notarili e quelle versate in anni più recenti nell'archivio dall'Ufficio del Registro sono state riordinate negli Atti di notai in copia e Atti privati, mentre gli Atti dell'archivio contengono tutti i registri e le carte sciolte che nel tempo hanno prodotto i diversi archivisti nello svolgimento delle loro funzioni.
    Si è deciso quindi di operare all'interno delle partizioni, un riordino cronologico nel rispetto del principio di provenienza: pertanto a ogni notaio è stata ricondotta l'intera produzione così come era stata all'origine e sempre in ordine cronologico si è deciso di ordinare i notai partendo dal protocollo più antico contenuto in archivio fino a quello più recente. Anche per le copie e i registri tipici della produzione d'archivio è stato assunto lo stesso criterio col proposito di ricreare le diverse serie così come all'origine dovevano presentarsi.
  • Redazione e revisione:
    Civitareale Maria Giuseppina, 02/04/2003, ordinamento ed inventariazione / Ciccotti Simona, 02/04/2003, ordinamento ed inventariazione / Lapponi Silvia, 02/04/2003, ordinamento ed inventariazione
  • Bibliografia:
    Francesco Briganti, "L'Umbria nella storia del notariato italiano. Archivi notarili nelle provincie di Perugia e Terni", V° Congresso Internazionale Notariato Latino, MCMLVIII, Stab. Tip. Grafica di Salvi & C., Perugia, 1958.