Storia archivistica: Gli archivi storici delle scuole stanno attraversando un periodo di crescente interesse, collegato ad una nuova attenzione, da parte della scuola italiana, per la propria memoria storica e per il bene archivio, visto nella sua duplice essenza di bene culturale e di risorsa per la didattica. Una decisiva svolta in questo processo è stata impressa dal D.P.R. 8 marzo 1999, n°275, relativo al riconoscimento, a partire dal primo settembre 2000, di autonomia e personalità giuridica a tutte le scuole, alle quali è stata estesa la natura di ente pubblico, attribuita fino ad allora alle sole scuole non erariali.
Con questa data è, quindi, caduta la distinzione tra istituti statali a gestione erariale (scuole elementari e medie, licei classici, scientifici e magistrali), sottoposti alla sorveglianza delle commissioni istituite presso i Provveditorati agli studi e al versamento agli Archivi di Stato competenti per territorio della documentazione relativa ad affari esauriti da oltre 40 anni ed istituti a gestione non erariale (istituti di istruzione tecnica, artistica e professionale), gli archivi dei quali erano già sottoposti alla vigilanza delle Soprintendenze archivistiche competenti per territorio.
Per effetto di questa misura, oltre alla responsabilizzazione di ogni istituto nella conservazione dei propri archivi, si è determinata, quindi, sia un'unificazione tra gli istituti circa gli obblighi di tenuta delle carte prodotte, sia un'estensione dei compiti di vigilanza delle Sovrintendenze archivistiche sulla documentazione delle istituzioni scolastiche.
In particolare, le scuole in possesso di archivi storici sono tenute a redigerne una descrizione atta a garantire l'integrale conservazione delle carte e quindi a favorire l'utilizzo di tali fonti sia a fini giuridico-amministrativi che storico-culturali. Tale descrizione si identifica nell'inventario archivistico.
Contenuto: La documentazione che costituisce il fondo è composta complessivamente da 13 registri, prodotte nel corso degli anni 1871 -1905. Relativamente alla natura della documentazione oggetto di questa azione di tutela, è necessario subito riconoscere la molteplicità delle possibilità di indagine che vi sono collegate, a partire dall'individuazione delle caratteristiche di ogni singola scuola e all'identificazione dei soggetti coinvolti -studenti, dirigenti, personale docente e non docente- fino alla determinazione storica del sistema d'istruzione e della sua connessione con gli sviluppi della società italiana.
La scuola conserva, infatti, documenti in grado di fornire contributi originali di analisi e spunti innumerevoli per leggere sotto una chiave diversa e spesso molto originale, i fenomeni storico-sociali e i grandi eventi che hanno caratterizzato la storia post-unitaria del nostro paese; ad orientare la ricerca concorrerà poi un insieme di variabili, tra loro interagenti, fortemente determinate dalla concreta possibilità di accesso alle fonti e di utilizzo dei documenti ovvero dipendenti da necessari interventi di ordinamento e di salvaguardia delle carte.
Gli archivi scolastici sono diversissimi tra loro per quantità e qualità di materiali reperibili; sono archivi che attestano il percorso seguito per il conseguimento del titolo di studio e documentano il funzionamento dell'intera struttura preposta all'obiettivo educativo-formativo. Nell'archivio scolastico si conservano, pertanto, le carte prodotte dalla scuola nello svolgimento delle sue attività amministrative e didattiche, relative ai fruitori dell'istituzione e alle dotazioni, agli strumenti, alle strutture ed al personale coinvolto nel processo.
Criteri di ordinamento:
Il fondo si è stato suddiviso in 2 partizioni, Amministrazione e Didattica, individuate sulla base di una distinzione tra i due principali settori di attività degli istituti scolastici e sulla conseguente riconduzione ad esse delle tipologie documentarie di natura burocratica o collegate all'insegnamento.
La documentazione conservata nel fondo è stata poi articolata in 8 serie, precedute da un cappello introduttivo che descrive le caratteristiche dei documenti, il loro significato ed ogni informazione utile per una valutazione generale o per apprezzarne la specificità. Nella descrizione dei singoli pezzi le intitolazioni originali, anche parziali, sono state riportate, indicate tra virgolette, solo quando ritenute utili a fornire informazioni aggiuntive circa l'unità archivistica o il contesto storico di riferimento.
Si ritiene, inoltre, importante far notare che, anche a motivo dell'ubicazione di diversi istituti nella medesima sede del Complesso di San Fortunato, alcuni registri sono stati utilizzati in maniera continuativa dalle diverse scuole, determinando così la copertura di un arco temporale che oltrepassa gli estremi cronologici del soggetto produttore di riferimento. L'unità è sempre stata collocata nel fondo afferente al soggetto produttore che ha determinato la sua archiviazione; per valutare l'effettiva lacunosità della documentazione è quindi necessario controllare gli estremi cronologici ed il contenuto di tutte le serie analoghe afferenti ai diversi fondi archivistici.
Relativamente al numero che identifica ogni unità archivistica è necessario, altresì, sottolineare che è stata attribuita una numerazione unica, progressiva e "chiusa" a questo fondo in quanto relativo ad una scuola soppressa.
Si sottolinea infine che l'inventario, è frutto di una schedatura delle unità e di una prima definizione della struttura dell'archivio effettuati tramite l'utilizzo dell'applicativo Sesamo 4.1.
Redazione e revisione:
Severi Mariangela, 01/01/2005, ordinamento ed inventariazione