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Stato civile del Comune di Cupra Marittima

  • Ente
  • Sede: Cupra Marittima, Ascoli Piceno
  • Intestazioni:
    Stato civile del Comune di Cupra Marittima
  • Altre denominazioni: Stato civile di Cupra Marittima
  • Lo stato civile costituisce il complesso delle posizioni giuridiche che la persona assume nella società o all'interno della famiglia (stati di cittadinanza, capacità e famiglia). La necessità di documentare con certezza tali situazioni soggettive è una esigenza giuridica alla cui affermazione hanno contribuito usi religiosi e civili.
    Nei secc. XV e XVI alcune città italiane avevano già istituito dei libri pubblici per registrare le fondamentali vicende della vita dei cittadini. La Chiesa cattolica, dal canto suo, faceva frequentemente uso di registri su cui annotare i nomi di benefattori, vescovi, fedeli defunti; tale pratica si trasformò, con il Concilio di Trento, in un vero e proprio obbligo di tenuta dei registri, istituito a carico dei parroci, per l'annotazione delle nascite, dei battesimi, dei matrimoni e, successivamente, anche delle morti.
    Pertanto, per lungo tempo, la funzione probatoria e di documentazione di tali fatti giuridici a fini civili e processuali venne svolta non dallo Stato, ma dall'istituzione religiosa.
    Dopo la Rivoluzione francese, il mutamento della concezione giuridica statuale rese necessaria l'istituzione di pubblici ufficiali cui affidare la tenuta e la conservazione dei pubblici registri: nel Codice Napoleonico la materia veniva regolata da apposite disposizioni, con una collocazione sistematica che privilegiava l'aspetto probatorio.
    La regolamentazione preunitaria - introdotta durante la dominazione francese e in alcuni Stati conservata dopo la Restaurazione - fu abrogata quasi contemporaneamente all'introduzione della normativa unitaria.
    Con il R.D. 15 novembre 1865, n. 2602 veniva infatti istituito l'ordinamento dello Stato civile nel Regno d'Italia, attribuendo al Sindaco (art.1) la qualifica di ufficiale dello stato civile. In qualità di ufficiale del Governo, posto in posizione di dipendenza gerarchica nei confronti del ministero di Grazia e giustizia e sotto la diretta vigilanza del procuratore del re (art.13), il Sindaco- o un suo delegato- era preposto alla ricezione degli atti dello stato civile, alla tenuta e la conservazione dei relativi registri (cittadinanza, nascita, matrimonio, morte), al rilascio di copie e certificati (art.6).
    Il codice civile del 1865, disciplinando gli aspetti relativi all'accertamento e alla prova dello stato civile, aveva collocato la materia nel libro delle persone, prevedendo numerose disposizioni.
    In seguito alla riforma introdotta dal R.D. 9-7-1939, n.1238 (oggi quasi interamente abrogato dal D.P.R. 3-11-2000, n. 396, attuativo della L. 15-5-1997, n.127, c.d. "L. Bassanini-bis") gli uffici dello stato civile si configurano come organi amministrativi istituiti in ogni Comune, preposti alla formazione ed alla ricezione degli atti relativi allo stato civile, nonché alla tenuta, alla custodia ed alla conservazione degli appositi registri, al rilascio dei certificati in base ad essi. Il titolare dell'ufficio è il sindaco, che nella sua qualità di ufficiale del Governo agisce quale organo statale.
    Nella documentazione presente nell'archivio storico del Comune di Cupra Marittima troviamo i registri dello Stato civile postunitario ma, antecedenti all'adozione del codice civile del 1865, sono ancora prodotti da istituzioni religiose. Infatti, all'indomani dell'Unità d'Italia, estendendo a tutti i territori annessi la regia patente del 20 giugno 1837 - per il periodo tra il 1861 e il 1865 - venne dato ai parroci il compito di compilare gli atti relativi all'amministrazione dei sacramenti - che avevano forza di prova anche dal punto di vista civile -. Gli stessi parroci dovevano inviare i registri in doppio originale ai rispettivi comuni, da cui una copia veniva trasmessa ai tribunali.