Il podestà è figura che nasce nel medioevo. Suo compito è far rispettare le leggi del luogo, cioè lo Statuto, vigilando che tutto il procedimento amministrativo sia corretto per tutti i cittadini, per tutte le fazioni. Deve essere super partes.Per questa ragione lo si ricercava tra i dottori in legge stranieri, cioè non del luogo e, molto spesso, si richiedeva che fossero dotati di una propria "curia", cioè di quell'insieme di funzionari di cui avevano bisogno per esercitare il loro compito. Far rispettare le leggi comportava anche il giudicare chi le violava, pertanto il podestà assumeva anche il ruolo di giudice.
Quindi il podestà è una magistratura che alla sua nascita è comunale ma, proprio in virtù della sua funzione di controllore e di gestore della giustizia, con tutto il valore sociale e statale che quest'ultima funzione rappresenta, vien fatta pian piano cadere nella sfera di influenza dello stato, nel nostro caso quindi dello Stato pontificio. Cioè avviene attraverso varie misure, che vengono prese dall'autorità statale: la nomina dello stesso podestà e, a volte, di altri funzionari che del suo ufficio fanno parte, come il cancelliere, il procuratore fiscale, ecc.
Ciò comporta che il podestà, figura ampiamente descritta in quanto ad istituzione e funzioni nell'ambito dello statuto comunale, statuti che rimangono in vigore per tutto l'Antico regime, diviene sempre più statale e meno comunale.
Le podestarie vengono soppresse con l'avvento del Regno napoleonico, per le Marche quindi, nel maggio 1808, tornano per un breve periodo all'atto della Restaurazione, nel maggio 1814, per essere soppresse definitivamente a seguito del motu proprio del 6 luglio 1816, che riorganizza lo Stato pontificio.
Nell'archivio storico comunale di Cupra Marittima abbiamo solo un registro delle cause civili che attesta l'attività di giudice del podestà per il periodo 1624 - 1625.
Bibliografia:
Ferri Sonia, Sonia Ferri, I fondi altri, scheda tecnica per i compilatori del SIUSA, Soprintendenza archivistica per le Marche, s.d.