Storia archivistica: L'archivio storico del Comune di Cupra Marittima ha sede, insieme a diversi fondi a questo aggregati, all'ultimo piano di Palazzo Cipolletti, antichissimo edificio già recuperato nel corso del 1700. situato all'interno del complesso medioevale di Marano, nei pressi del Palazzo Francesco Sforza.
Il palazzo Cipolletti è principalmente sede delle tre sezioni del Museo archeologico: Preistorica, Picena, Romana.
La documentazione che costituisce ora l'archivio storico comunale è stata ospitata per diverso tempo nell'antico Palazzo dei Priori (oggi non più esistente) posto, all'interno del borgo di Marano, in zona franosa. Nel 1832 gli uffici comunali vennero trasferiti presso Villa Grisostomi, ove rimasero 16 anni, prima che la municipalità decidesse di acquistare e adattare alle proprie esigenze la dimora della vedova Murri in Cipolletti, posta all'interno dell'incasato urbano, di fronte e a levante del Palazzo Sforza. In quell'occasione si costruì la torretta dell'orologio, tuttora esistente.
Nella seduta consiliare del 31 ottobre 1874 si decise di demolire il Palazzo dei Priori - ASCM, Deliberazioni del Consiglio, 1873 maggio 11 - 1883 dicembre 8 - e, con ogni probabilità, l'archivio subì in quella data un primo trasferimento. E' ipotizzabile inoltre che poco prima, all'indomani dell'Unità d'Italia, si fosse aggiunta alla documentazione propria del Comune di Cupra quella del comune soppresso di Sant'Andrea - ASCM, Fondo Comune di Sant'Andrea, 1636 - 1808.
Bernardo Faustino Mostardi, nel suo testo su Cupra Marittima - "Cupra", Ascoli Piceno, centro stampa Piceno, 1977, ci dice che l'archvio comunale tra il 1860 ed il 1885 versava in stato di disordine, l'anagrafe non era ggiornata, le deliberazioni del Consiglio e della Giunta erano tenute su fogli volanti.
Dal carteggio della Soprintendenza Archivistica per il Lazio, l'Umbria e le Marche - ASAP, Archivio della vigilanza, Verbali, 17 Cupra Marittima - sappiamo che nel 1878 l'archivio storico del Comune si componeva di:
Atti civili del contenzioso dal 1488
Catasto rustico e urbano, 1645
Registro delle rendite, pagamenti atti consiliari ed altri, dal 4 ottobre 1565
Quattro pergamene.
Sappiamo inoltre che l'archivio corrente dell'epoca,1800 - 1878, era costituito da 176 "volumi o mazzi".
Nel 1889 abbiamo nuove notizie, anche se sommarie, sullo stato dell'archivio comunale, riportate nella Guida della Provincia di Ascoli Piceno curata dalla Sezione Picena del CAI: "Uno solo comunale molto in disordine, anche della frazione già Comune di Sant'Andrea, il quale comincia dai primordi del secolo XVI".
Un ulteriore trasferimento delle carte deve essere avvenuto in occasione della costruzione del nuovo Palazzo municipale nel Borgo Marina, lo stesso che ancora oggi ospita gli uffici comunali.
Da Gino Luzzatto, nella sua relazione sugli archivi marchigiani (in "Atti e memorie della Regia Deputazione di Storia Patria", nuova serie, vol. VII, 1911 - 1912, p 453) apprendiamo che le carte dell'antico Comune di Marano, trasportate nella nuova sede municipale lungo la costa, venivano collocate in una stanza all'ultimo piano in cima agli scaffali dell'archivio moderno: "Circa un secolo fa fu dato ad esse l'ordinamento che ancora si mantiene, ma fu fatto in maniera affrettata e grossolana, senza che si compilasse alcun inventario. La maggior parte delle carte e dei quaderni è riunita in grossi mazzi col titolo comune di Iura e acta diversa: vi si contengono perlopiù atti giudiziari, criminali e civili, strumenti notarili e atti di amministrazione dal 1488 al 1750. Oltre a questi vi sono alcuni volumi dei Consigli e dell Entrate e uscite sec. XVII e XVIII. In una cartella (…) si conservano cinque pergamene (…)".
Durante il Ventennio il Podestà Vincenzo Grisostomi Travaglini, nominato con R.D. 19 luglio 1929, si preoccupò di far riordinare l'archivio comunale, proseguendo per la verità un lavoro già avviato dal suo predecessore Gavino Laureti (Comune di Cupramarittima, "Azione podestarile 1919 - 1932", Casalbordino, Casa tipografica editrice Nicola De Arcangelis, 1932). Il lavoro venne collaudato come da comunicazione prefettizia del 2 dicembre 1929, n. 24408.
Del lavoro erano stati incaricati due applicati che avevano provveduto ad una sommaria classificazione delle numerose pratiche e di moltissimi atti collocati fuori posto, peraltro portando a compimento il lavoro tra numerose difficoltà e conflitti.
Troviamo di nuovo notizie sommarie dell'archivio comunale di Cupra solo nel testo di Elio Lodolini ("Gli archivi storici dei Comuni delle Marche", Roma, Istituto Grafico Tiberino, 1960) che ci dice che, ad eccezione di 40 volumi, l'archivio storico è frammisto al deposito.
Sin dalla Ispezione compiuta dall'Ispettore della Soprintendenza archivistica Giuseppe Morichetti nel 1964, si è sollecitato il Comune a riordinare il proprio archivio
Nel 2006 si intrapresero dei lavori di sistemazione di tutto l'Archivio comunale grazie all'intervento di due stagisti del corso per archivista conservatore organizzato dalla Provincia di Ascoli Piceno. Il testo di cui sopra relativo alla storia archivistica è stato tratto quasi letteralmente dalla loro relazione. Infatti, data anche la brevità dello stage non produssero veri e propri mezzi di corredo ma resero noto, tramite appunto un'accurata relazione, il gravoso stato di disordine in cui verteva l'Archivio di deposito e i fondi aggregati di assistenza e beneficenza.
Dalle rilevazioni SIUSA Luglio 2008 a cura del Dott. Andrea Martinelli risultava che la sezione storica era invece già stata sistemata in buono stato di conservazione, in una sede idonea ma che, priva di un inventario, avrebbe, comunque, avuto bisogno di una profonda analisi: "La mancanza di ogni mezzo di corredo e la confusione in cui verte gran parte della documentazione permette di redigere soltanto un albero parziale e non definitivo evidenziando, per ogni sezione, le serie più importanti e maggiormente rilevabili".
Contenuto: L'archivio del Comune di Cupra Marittima, dopo il presente intervento di riordino a cura della Dott.ssa Allegra Paci, intervento nato all'interno di un progetto della Provincia di Ascoli Piceno coordinato dal Dott. Andrea Martinelli, è costituito da tre sezioni: Antico regime, Periodo Preunitario e Periodo Postunitario.
Il Comune di Cupra Marittima è inoltre conservatore del fondo dello Stato civile, dell'archivio del soppresso Comune di Sant'Andrea, dell'archivio della Podesteria, del Giudice economico, dell'Ufficio del Conciliatore e della locale Congregazione di Carità.