Lettera (per Salvatore Barberio), non firmata, in cui si commetta la situazione politica dopo il 1848, con riferimenti al comunismo, alla proprietà, alla libertà, alla giustizia
Segnatura:
Busta 17, Fascicolo 851
Busta / Registro:
17
Fascicolo:
851
Note:
Senza data
Note bibliografiche di Salvatore Barberio a cura del R. Istituto di Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Cosenza
Segnatura:
Busta 17, Fascicolo 852
Busta / Registro:
17
Fascicolo:
852
Bozza di articolo (di Salvatore Barberio) sulla Questione Romana
Segnatura:
Busta 17, Fascicolo 853
Busta / Registro:
17
Fascicolo:
853
Note:
Senza data
Manoscritti (di Salvatore Barberio) di argomento storico e sociale
Segnatura:
Busta 17, Fascicolo 854
Busta / Registro:
17
Fascicolo:
854
Note:
Senza data
Breve memoria (di Salvatore Barberio) sulle miserabili condizioni e sugli atti di tirannia a cui dovettero soggiacere i detenuti politici nelle prigioni di Cosenza e nel bagno penale di Procida
Segnatura:
Busta 17, Fascicolo 855
Busta / Registro:
17
Fascicolo:
855
Note:
Senza data, posteriore al 1852
Carteggio epistolare di Salvatore Barberio
(1852 - 1860)
1852-01-01 - 1860-12-31
Segnatura:
Busta 17, Fascicolo 856
Busta / Registro:
17
Fascicolo:
856
Contenuto: Carteggio epistolare di Salvatore Barberio; in particolare sono trattati i seguenti argomenti: il viaggio nella capitale, di Giuseppe Meraviglia, deputato del distretto di Paola; la richiesta di un certificato di buona condotta per la Guardia Generale Vincenzo Morelli inoltrata da Giuseppe Salerni e da Luigi Ferrari d'Epaminonda; l'appoggio garantito da Nicola Capuano per la sua domanda al Ministero; la richiesta del sacerdote Giuseppe Foglia da Cerenzia, di appoggiare il suo desiserio di servire la patria Garibaldi in qualità di Cappellano; il rinvio della spedizione progettata da Domenico Ferrari; la difesa della condotta dei cappuccini "nelle cose presenti" fatta da Padre Ventura; lo sfogo dell'amico Salvatore Calicchio contro il passato governo e la sua gioia per la "libertà finalmente arrivata"
Manoscritti di Salvatore Barberio per un'opera di economia politica
(1852)
1852-06-02
Segnatura:
Busta 18, Fascicolo 857
Busta / Registro:
18
Fascicolo:
857
Supplica sottoscritta dai sudditi di San Giovanni in Fiore, con cui si implora S.M. per il condono della pena inflitta al loro compaesano Salvatore Barberio, condannato dalla Gran Corte Speciale di Calabria Citra a diciannove anni di ferri
(1852)
San Giovanni in Fiore,
1852-10-03
Segnatura:
Busta 19, Fascicolo 858
Busta / Registro:
19
Fascicolo:
858
Corrispondenza di Salvatore Barberio con Carlo Pisacane
(1853)
1853-08-25
Segnatura:
Busta 19, Fascicolo 859
Busta / Registro:
19
Fascicolo:
859
Contenuto: Corrispondenza di Salvatore Barberio con Carlo Pisacane. Nella prima lettera egli commenta le teorie di Gioberti e di Rosmini riguardo alla filosofia del diritto e invita l'amico ad allontanarsi dai principi dellla scuola filosofica tedesca per avvicinarsi invece alla scuola italiana, in quanto "il solo italiano ha la santa missione di ridestare nel cuore nobili sentimenti, e di guidare l'umanità per la strada del vero". Il suo esempio infatti invoglierà molti giovani a cooperare al movimento italiano, intellettuale e progressivo che cominciò con Dante e finirà con il mondo". Nella seconda lettera Barberio continua nelle dissertazioni filosofiche cercando di convincere l'amico della giustezza delle sue idee e si augura che la gioventù si dedichi allo studio della filosofia per trarne i dovuti insegnamenti
Salvatore Barberio chiede che gli venga concessa in enfiteusi perpetua la Commenda dell'Ordine Costantiniano
(1860)
San Giovanni in Fiore,
1860-01-01 - 1860-12-31
Segnatura:
Busta 19, Fascicolo 860
Busta / Registro:
19
Fascicolo:
860
Contenuto: Salvatore Barberio, in considerazione delle sofferenze patite per aver trascorso in carcere dieci anni dal 1848 al 1859, chiede che gli venga concessa in enfiteusi perpetua, per millecinquecento ducati annui e alle condizioni dell'attuale fitto, la Commenda dell'Ordine Costantiniano nel territorio di San Giovanni in Fiore. Confida che il Sovrano voglia accogliere la sua richiesta, dal momento che l'enfiteusi, può portare ad un miglioramento dell'economia dello Stato
Disposizioni, circolari e comunicazioni sul servizio e sulle forniture delle Guardie Nazionali
(1860 - 1861)
1860-01-01 - 1861-12-31
Segnatura:
Busta 19, Fascicolo 861
Busta / Registro:
19
Fascicolo:
861
Estrazioni abusive nelle Saline dello Ionio. Intervento della Guardia Nazionale di San Giovanni in Fiore
(1860 - 1861)
1860-01-01 - 1861-12-31
Segnatura:
Busta 19, Fascicolo 862
Busta / Registro:
19
Fascicolo:
862
Richieste di collaborazione del Comando Militare e disposizioni a stampa del Ministero dell'Interno trasmesse dal Governatore Morelli ai Sotto Governatori, Sindaci e Capi della Guardia Nazionale a riguardo dei soldati disertori, dispersi e infermi
(1860 - 1861)
Cosenza,
1860-01-01 - 1861-12-31
Segnatura:
Busta 19, Fascicolo 863
Busta / Registro:
19
Fascicolo:
863
Salvatore Barberio Capo della Guardia Nazionale di San Giovanni in Fiore trasmette alle autorità competenti gli Stati nominativi degli ufficiali e la situazione della "forza" del Comune. Circolari e disposizioni relative
(1860 - 1861)
San Giovanni in Fiore,
1860-01-01 - 1861-12-31
Segnatura:
Busta 19, Fascicolo 864
Busta / Registro:
19
Fascicolo:
864
Salvatore Barberio, capo della guardia Nazionale di San Giovanni in Fiore e la repressione del Brigantaggio politico
(1860 - 1862)
1860-01-01 - 1862-12-31
Segnatura:
Busta 19, Fascicolo 865
Busta / Registro:
19
Fascicolo:
865
Contenuto: Salvatore Barberio, capo della guardia Nazionale di San Giovanni in Fiore e la repressione del Brigantaggio politico. Di particolare rilievo: Tentativi di reazione sventati dalla Guardia Nazionale in San Giovanni in Fiore, nelle contrade Germano, Iannia e Carello in Caccuri. Tentativo di reazione organizzato da Padre Clemente di Sersale, emissario borbonico. Disposizioni per la repressione del Brigantaggio e piani d'attaccco. Elogi e incitamenti per la Guardia Nazionale di San Giovanni in Fioree per il capo Salvatore Barberio. Intervento di una colonna mobile dell'armata italiana ("i piemontesi"). Richieste d'intervento da Savelli e Cotronei. Richiesta di denaro avanzata dal brigante Francesco Gallo a Salvatore Barberio. Arresto di numerosi briganti, tra gli altri, Luigi Romani alias Cacciafrittole, Saverio Iaquinta Petrello, Giovanni Oliverio Cicogna, Carmine Oliverio Bacchetta, Giuseppe Saverio e Giobattista Lo Petrone, Michele Palermo. Ordinanze di arresto e provvedimenti a carico di numerosi briganti, tra gli altri il "famigerato" Domenico Berardi, Giovanni Belcastro, Antonio Tiano alias Ciritambolo, Saverio Caputo alias Magarò, Francesco Gallo, Francesco Leonetti Rametta, Giuseppe Benincasa. Uccisione del brigante Mazzuca. Collaborazione dei briganti con la Guardia Nazionale dei briganti alle autorità