Atto del notaio Giuseppe Cocchiero di San Giovanni in Fiore
(1788)
San Giovanni in Fiore,
1788-10-29
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 124
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
124
Contenuto: Atto del notaio Giuseppe Cocchiero di San Giovanni in Fiore con cui il chierico Francesco Antonio Barberio, aspirante prete secolare, cede e dona il possesso del beneficio di jus patronato laicale e gentilizio della Cappella della Natività di Maria Vergine nella Chiesa di S. Maria delle Grazie di San Giovanni in Fiore, al fratello chierico Bernardo Barberio
Note:
Nell'atto si legge che Giovambattista d'ippolito il 4 novembre (1667) fondò un beneficio di ius patronato laicale e gentilizio con strumento del notaio Vincenzo Rivelli di San Giovanni in Fiore. - 26 aprile 1781, nomina a Cappellano di Francesco Antonio Barberio. E' da evidenziare che la fondazione del Beneficio di ius patronato in altri documenti si trova datata 4 novembre 1687
Esposizioni delle "ragioni" dei fratelli Barberio alla Regia udienza Provinciale relative alla causa civile promossa ad istanza di Felice Fabiano da Scigliano per i confini della difesa Colle di Fiore
(1790)
San Giovanni in Fiore,
1790-01-01 - 1790-12-31
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 125
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
125
Atto del notaio Matteo Cortese di San Giovanni in Fiore
(1790)
San Giovanni in Fiore,
1790-03-25
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 126
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
126
Contenuto: Atto del notaio Matteo Cortese di San Giovanni in Fiore col quale Francesco Antonio Barberio fu Giovambattista permuta un prato della difesa Macchia di Trono con un prato della difesa di Colle di Fiore di proprietà dei sigg. Diego e Ignazio Scigliano
Atto stupulato dal notaio Raffaele Grego di San Giovanni in Fiore
(1790)
San Giovanni in Fiore,
1790-11-08
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 127
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
127
Contenuto: Atto stupulato dal notaio Raffaele Grego di San Giovanni in Fiore col quale Francesco Antonio Barberio acquista da Francesco Allevato un prato nel luogo detto Colle di Fiore, soggetto all'annuo censo solare enfiteutico dovuto alla Cappella di S. Francesco Saverio
Atto stipulato dal notaio Matteo Cortese di San Giovanni in Fiore col quale Francesco Antonio Barberio acquista da Matteo Allevato un prato nel luogo detto Colle di Fiore
(1791)
San Giovanni in Fiore,
1791-01-04
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 128
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
128
Atto del notaio Giuseppe Cocchiero di San Giovanni in Fiore
(1792)
San Giovanni in Fiore,
1792-06-06
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 129
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
129
Contenuto: Atto del notaio Giuseppe Cocchiero di San Giovanni in Fiore con cui Francesco Antonio, Filippo, Fedele, Elisabetta Barberio acquistano i prati di erba da taglio siti nella difesa Colle di Fiore, con l'uso delle acque, dai sig. Rosalbo e Nicola De Marco dando in permuta il "Palazzo" di loro proprietà confinante con i suddetti prati
Atto del notaio Giuseppe Cocchiero di San Giovanni in Fiore con cui il Rev. Francesco Antonio Belli vende due terreni siti a Caccuri nel luogo detto S. Lorenzo a Giovambattista d'Ippolito
(1795)
San Giovanni in Fiore,
1795-05-07
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 130
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
130
Il notaio Vincenzo Iaquinta di San Giovanni in Fiore
(1797)
San Giovanni in Fiore,
1797-01-14
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 131
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
131
Contenuto: Il notaio Vincenzo Iaquinta di San Giovanni in Fiore attesta che con testamento nuncupativo del 1764 Andrea Barberio dichiara suoi eredi universali Nicola, Raffaele e Tommaso, figli di secondo letto, ed eredi particolari Salvatore, Giovambattista, Elisabetta Barberio suoi nipoti. Inoltre Andrea Barberio vuole che "il frutto" che annualmente dona la difesa di Rocco continui ad essere adibito al fine di celebrare Messe dopo la sua morte. Tali Messe dovranno essere celebrate da qualcuno dei suoi figli qualora diventasse sacerdote
"Particola" del testamento di Andrea Barberio Junior
(1797)
San Giovanni in Fiore,
1797-01-14
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 132
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
132
Contenuto: "Particola" del testamento di Andrea Barberio Junior, rogato dal notaio Vincenzo Iaquinta di San Giovanni in Fiore, con cui si ordina che fin quando qualcheduno dei suoi nipoti o figli non diventi sacerdote le Messe debbano essere celebrate dal suo congiunto D. Ludovico Cortese
Francesco Antonio Barberio, proprietario della difesa Colle di Fiore presenta un'istanza alla Regia Corte di San Giovanni in Fiore
(1799)
San Giovanni in Fiore,
1799-01-01 - 1799-12-31
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 133
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
133
Contenuto: Francesco Antonio Barberio, proprietario della difesa Colle di Fiore presenta un'istanza alla Regia Corte di San Giovanni in Fiore contro Felice Fabiano da Scigliano, con la quale chiede il rispetto dei confini e il pagamento del terratico relativo al terreno occupato e seminato
Controversia tra il duca di Caccuri e il capitolo Collegiale a riguardo del dominio delle terre della difesa di S. Lorenzo
(1800)
San Giovanni in Fiore,
1800-01-01 - 1800-12-31
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 134
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
134
Giuseppe Cosentino della terra del Casino attesta in presenza del notaio Domenico Ambrosio di Caccuri, di aver pagato ducati nove e mezzo
(1805)
San Giovanni in Fiore,
1805-05-08
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 135
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
135
Contenuto: Giuseppe Cosentino della terra del Casino attesta in presenza del notaio Domenico Ambrosio di Caccuri, di aver pagato ducati nove e mezzo per la fida del pascolo di bovi e carlini dodici per la fida di alcune teste porcine nella difesa di Calimiti di proprietà del sig. Francesco Antonio Barberio di San Giovanni in Fiore
Contabilità delle giornate lavorate dai massari, dai bovari e dai mietitori nei possedimenti della famiglia Barberio
(1806)
1806-01-01 - 1806-12-31
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 136
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
136
Ricorso presentato da Fedele Barberio all'Intendente di Calabria Citra,
(1811)
San Giovanni in Fiore,
1811-01-01 - 1811-12-31
Segnatura:
Busta 3, Fascicolo 137
Busta / Registro:
3
Fascicolo:
137
Contenuto: Ricorso presentato da Fedele Barberio all'Intendente di Calabria Citra, Commissario del Re per la divisione dei Demani, con cui chiede che sia posto in possesso di un comprensorio di terre in S. Lorenzo territorio di Caccuri. L'agente ripartitore del circondario di San Giovanni in Fiore, vista l'ordinanza del Commissario del Re del 22 luglio 1811, e il contratto di provenienza delle terre, immette Fedele Barberio nel possesso del diritto di erba e ghiande
Note:
Il contratto di provenienza delle terre in S. Lorenzo è stato rogato nel 1711 dal notaio De Marco di San Giovanni in Fiore; con tale atto si costituì una Cappellania a favore della Chiesa del Crocifisso, dalla quale le terre presero nome.
Il notaio Domenico Ambrosio scrive a Vincenzo Barberio a riguardo del possesso della difesa di S. Lorenzo
(1813)