Archivio Capitolare di Cosenza - Regesto delle pergamene
Collezione
Estremi cronologici: 1195 - 1759
Consistenza:
Pergamene 293
Storia archivistica: La parte più importante dei documenti del Capitolo è costituita da 293 pergamene (la più antica risale al 1195). L'importanza di queste pergamene è segnalata anche dal fatto che la loro consultazione è chiesta da studiosi provenienti da varie parti d'Italia e dall'estero, e qualche anno fa alcune di esse sono state fotografate da due inviati dell'Università di Monaco di Baviera, nel quadro del programma di ricerca di tutti i documenti prodotti dalla cancelleria dell'imperatore Federico II di Svevia.
L'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Cosenza non poteva trascurare questa ricchezza culturale e ha deciso di iniziare una collana di pubblicazioni proprio con la stampa del Regesto delle pergamene. Questa pubblicazione è stata resa possibile dalla generosa offerta del dott. Raffaele Borretti che ha conservato l'attenta opera di Vincenzo Maria Egidi, realizzata circa quaranta anni fa.
Contenuto: Le 293 pergamene coprono un arco di tempo molto vasto: una risale al 1195, quattro al '200, quindici al '300, nove al '400, ottantotto al '500, centosessantasette al '600, nove al '700. Recentemente sono state raccolte in dieci contenitori, che ne facilitano la conservazione e la consultazione.
Esse si presentano variamente: alcune ben conservate, altre danneggiate dall'usura del tempo; alcune scritte con cura e di facile lettura, altre ancora scritte con una grafia quasi illegibile. Il loro studio, perciò, è spesso difficoltoso, specialmente per i giovani laureandi. Per tutti il Regesto è molto utile, perchè l'Egidi descrive accuratamente e riassume brevemente il contenuto di tutte le pergamene, fornendo un aiuto inestimabile. Emergono così personaggi noti e ignoti, imprenditori e Arcivescovi, canonici capitolari e semplici cittadini, che permettono di delineare e documentare vari aspetti della vita civile e religiosa della città e della diocesi.
Unità:
293
Unità:
(Ind. XIII)
Roma, S. Pietro
Segnatura:
Pergamena 46
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.415 x 0.285
Stato di conservazione:
Cattivo
Contenuto: Bolla emanta, vacando la Sede Apostolica, da Ranuccio (farnese), Cardinale di S. Angelo, Penitenziere della Sede Apostolica, con la quale si concede ai Canonici e alle Dignità del Clero e del Capitolo della Cattedrale di Cosenza la facoltà di indossare nella celebrazione della Messa e degli altri Uffici Divini la veste con cappuccio foderato di seta rossa ed il rocchetto, come quelli dei canonici di S. Pietro in Roma.
Ind. XIV
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 47
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.270 x 0.775
Contenuto: Il Mag.co Ascanio Dattilo da Cosenza vende a Nicola Giudiceandrea da Cosenza una casa con cortile, stalla ed orto avanti la casa e una bottega, site in Cosenza, località Vallone ad una annua rendida di carlini venti in favore del Monastero delle Vergini di Cosenza, per il prezzo di ducati cento ottanta. Notaio Angelo Desideri da Cosenza. Giudice Abate da Cosenza.
Ind. I
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 48
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.280 x 0.590
Contenuto: Il Mag.co Pietro Francesco Dattilo da Cosenza, cessionario del Mag.co Ascanio Dattilo, si riceve da Nicola Giudiceandrea da Cosenza la somma di ducati ottantadue a saldo del prezzo della casa, bottega ed orto vendutigli da detto Mag. co Ascanio, con precedente atto per mano dello stesso notaro. Notaio Angelo Desideri da Cosenza. Giudice Giuseppe de Abate da Cosenza.
Ind. I
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 49
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.395 x 0.670
Contenuto: Giovanni Oreglio (?) da Cosenza vende a Nicola Giudiceandrea da Cosenza una casa sita nel borgo di Cosenza al Vallone dei Pignatari, per il prezzo di ducati quarantadue. Notaio Angelo Desideri da Cosenza. Giudice Mariano Caputo da Cosenza.
Ind. II
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 50
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.440 x 0.525
Contenuto: Il Capitolo Cosentino, rappresentato dai rev. Canonici Giovanni Cozza e Succentore Lorenzo de Bono, affranca in favore del Nob. Nicola Malizia da Cosenza un annuo censo di carlini due gravante su di una casa di questi sita in Cosenza in località le Porte, dietro pagamento di ducati quattro. Il Capitolo aveva deliberato di affrancare dei censi, alla ragione del cinque per cento, al fine di realizzare le somme occorrenti per coprire le spese sostenute per la costruzione delle botteghe site al Cimitero presso la Cattedrale e quelle da sostenere per la costruzione di altre botteghe nella Chiesa di S. Giacomo Vecchio. Vi è riportato il testo di due deliberazioni Capitolari al riguardo, l'una del 17 luglio, e l'altra del 20 novembre 1558. Notaio Apostolico Luca Settimio da Cosenza, Attuario della Curia Arcivescovile.
Ind. II
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 51
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.480 x 0.650
Contenuto: Il Ven. Ser Giovanni Paolo Fontana fa donazione, per dopo la sua morte, al Rev. Ser Nicola Maria Fontana suo nipote ed alle altre persone indicate dei seguenti beni:
al Rev. Ser Nicola Maria Fontana: una vigna con oliveto in territorio di Cosenza nella località Vallone, e una casa nella stessa località, sulle quali grava un annuo censo di carlini dieci per la celebrazione di una messa cantata all'anno nella Cappella di Casa Fontana;
a D. Caterina Fontana sua sorella ed ai di lei figli Girolamo e Giovanni Battista, la casa dove la stessa abita, col peso di un censo annuo di carlini dieci per la celebrazione di una messa cantata nella Cappella di Casa Fontana;
a Mag.co Francesco Fontana ed ai di lui figli, una casetta detta "la Torretta";
a D. Lucrezia sua nipote, per dote, una casetta in località Vallone;
alla sua Cappella, per la celebrazione di una messa all'anno, vari censi per l'importo di carlini sei; per la celebrazione di un "anniversario" un altro censo di carlini dieci;
a D. Angela sua "famula", ducati dieci ed alcuni mobili.
Notaio Francesco Sergio da Cosenza. Giudice Mariano Caputo da Cosenza.
Ind. IV
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 52
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.475 x 0.745
Contenuto: A) Il Mag.co U.J.D. Giovan Domenico de Cava da Cosenza, anche in nome del proprio fratello Mag.co A.M.D. de Cava, vende al Mag.co Pietro Paolo Ferraro, agente anche per parte dei propri fratelli Mag.ci Tommaso, Cesare e Giovanni Alfonso, un annuo censo di ducati centodieci, sopra una casa di più membri, con orto contiguo, sita in Cosenza, località la Ruga infama, e su una casetta con bottega nella strada di S. Tommaso, per la capitale prezzo di ducati mille e cento. Notaio Angelo Desideri da Cosenza. Giudice de Abbate da Cosenza.
B) Il Mag.co Paolo de Cava ratifica la vendita di censo fatta l'istrumento precedente, anche in suo nome, dal proprio fratello Mag.co Giovan Domenico. Notaio Angelo Desideri da Cosenza. Giudice Giovanni Antonio Belmonte da Cosenza.
Ind. V
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 53
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.470 x 0.690
Contenuto: Il Nob. Nuccio de Laino da Cosenza compra una casa con casalino contiguo, sita in Cosenza nella Ruga di S. Lucia, per il prezzo di ducati duecentoventicinque, dai Nobb. D. Camilla de Burgis, figlia dei furono Nob. Tommaso e D. Margherita de Bono, vedova del fu Angelo Torniselli; D. Diana de Burgis, figlia dei furono Tommaso e D. Margherita de Bono, moglie del Nob. Alfonso de Val; Nobb. Nicola Giovanni e Giovan Tommaso Perroni, figli ed eredi della fu D. Anna de Burgis, anche figlia dei furono Tomaso e D. Margherita de Bono, tutti quali eredi della ripetuta fu D. Margherita de Bono. Notaio Angelo Desideri da Cosenza. Giudice Bartolo Greco da Cosenza.
Ind. VI
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 54
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.360 x 0.620
Contenuto: Riassunzione in forma pubblica, ad istanza della Nob. D. Margherita Mascaro, vedova ed erede universale del fu Nob. Silvio Desideri da Cosenza, di un instrumento rogato a 20 agosto 1554 dal fu Not. Giovan. Domenico Volpe da Cosenza. Con tale atto mastro Donato Basile e sue moglie D. Valenza de Panico si ricevevano dal Nob. Silvio Desideri da Cosenza dei beni mobili per il valore di venticinque oncie, e quattro oncie in denaro, consistenti queste in tanta moneta per ducati ventiquattro, e ciò per quanto promesso in dote da esso Nob. Silvio a detti coniugi in contemplazione del loro matrimonio. Nello stesso tempo gli stessi coniugi consegnavano i ducati ventiquattro ricevuti al Nob. Nicola Troglisi, a saldo del prezzo di una casa da questi venduta al Basile per ducati quarantaquattro. Notaio Angelo Desidei da Cosenza. Giudice Giuseppe de Abbate da Cosenza.
...........
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 55
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.360 x 0.645
Contenuto: D. Lucrezia ............... moglie di Francesco .............. da Cosenza, si riceve da mastro Domenico Campana la somma di ducati ventidue, a saldo del prezzo di una casa nel borgo di Cosenza in località Vallone dei Pignatari, allo stesso venduta per ducati quarantasette con atto per Notar Francesco Sergio da Cosenza in data 18 febbraio 1560. Notaio angelo Desideri da Cosenza. Giudice Giuseppe de Abbate da Cosenza.
Ind. VII
Celico
Segnatura:
Pergamena 56
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.185 x 0.665
Contenuto: Testamento pubblico di Don Santo da Celico. Conferma l'erezione di un Oratorio di giuspatronato da lui precedentemente fatta nella Chiesa di S. Angelo sotto il titolo del Corpo di Cristo, dotandolo con alcune sue case esistenti nella Città di Cosenza. Dispone che, nel caso detto giuspatronato non potesse sussistere, le case medesime diventino proprietà del Nob. Giacomo Mauro. Per tutto il resto si rimette, confermandole, alle sue ultime volontà contenute in una scrittura fatta per mano di Don Giovanni Mauro, le quali dovranno essere scrupolosamente ed inderogabilmente osservate dai suoi nipoti ed eredi. Notaio Taddeo Lettieri da Celico. Giudice Terzi da Celico.
Ind. VIII
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 57
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.380 x 0.645
Contenuto: D. Berardina de Parise, vedova del fu Menico de Marco e moglie di Luigi Citino, e Vincenzo de Marco figlio ed erede di detto fu Menico, cedono a mastro Menico de Parise da Cosenza un loro podere sito sopra S. Francesco Vecchio, in pagamento di un credito di ducati centodieci vantato da esso mastro Menico de Parise nei confonti di detto fu Menico de Marco. Notaio Angelo Desideri da Cosenza. Giudice Giuseppe de Abbate da Cosenza.
Ind. XI
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 58
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.370 x 0.580
Contenuto: I fratelli Giovanni Turco, Annibale e Ser Diomede Giudiceandrea da Cosenza, dividono tra loro i beni ereditati dal padre Cola Giudiceandrea. Tra i beni divisi è compreso un giardino gravato di un annuo censo di carlini trentadue e mezzo in favore del Monastero delle Vergini. Notaio Giovanni Andrea Giordano da Cosenza. Giudice Marco de Ruccio da Cosenza.
Ind. XII
Laurignano di Cosenza
Segnatura:
Pergamena 59
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.340 x 0.490
Contenuto: La Mag.ca Caterina Sersale da Cosenza vende al Mag.co Francesco Telesio da Cosenza una terra aratoria in territorio di Cosenza, località S. Francesco Vecchio, per il prezzo di ducati duecento. Notaio giovanni Andrea da Cosenza. Giudice Marco de Ruccio da Cosenza.
Ind. XII
Cosenza
Segnatura:
Pergamena 60
Tipologia documentaria:
Pergamena
Formato:
m. 0.275 x 0.410
Contenuto: I Mag.ci Bernardino Telesio e Pietro de Matera da Cosenza, in solido, si rendono garanti verso il Mag.co Francesco Telesio da Cosenza per la restituzione, in caso di evizione, del prezzo di ducati duecento di una tera aratoria in territorio di Cosenza, località S. Francesco Vecchio, venduta a detto Francesco Telesio della Mag.ca Caterina Sersale da Cosenza. Notaio Giovanni Andrea Giordano da Cosenza. Giudice Giovanni Paolo de Luca da Cosenza.