Storia archivistica: Le comunanze agrarie erano sorte alla fine dell'Ottocento, con lo scopo di gestire l'uso dei terreni comunali, precedentemente affidati in autonomia alle frazioni. Con decreto prefettizio 25 aprile 1930, viene sospesa l'amministrazione ordinaria delle comunanze e affidata a quella straordinaria del podestà in carica, imputandone la necessità al loro cattivo funzionamento. Le diverse amministrazioni, formate da un presidente e tre membri, vengono via via ricostruite dal luglio del 1945.
Contenuto: La serie si compone di 1busta, contenente 3 fascicoli degli anni 1925-1972, relativi ai rapporti del Comune di Preci con le dieci comunanze agrarie del suo territorio: Abeto, Belforte, Collazzoni, Guaita Sant' Eutizo, Montaglioni, Montebufo, Poggio di Croce, Preci, Saccovescio, Roccanolfi e Todiano.
Il primo fascicolo si riferisce alla comunanza di Castelvecchio, con documenti di diversa natura (contabile, amministrativa, legale...). Il secondo e il terzo fascicolo fanno riferimento alle dieci comunanze, genericamente intese e specificate in pratiche distinte.
Unità:
1
Unità:
Comunanze agrarie
(1925 - 1972)
Busta
1925-01-01 - 1972-12-31
Segnatura:
1
Descrizione estrinseca:
Busta contenente 3 fascc.
Contenuto: Fasc. 1. "Comunanza agraria di Castelvecchio" (1925-1972).
Fasc. 2. "Comunanze agarie. Varie" (1930-1967).
Fasc. 3. "Comunanze agrarie varie" (1945-1971).
Contiene dieci pratiche, ognuna per ciascuna comunanza agraria, ordinate alfabeticamente. La pratica n. 8 relativa alla Comunanza agraria di Saccovescio contiene: Comune di Preci-Comunanza agraria di Saccovescio, "Regolamento", Norcia, Millefiorini, 1915.