Storia archivistica: ll riordinamento e l'inventariazione dell'archivio storico comunale di Preci è rientrato nel progetto SAV e cioè il "Sistema Archivistico della Valnerina". Un progetto avviato con la convenzione Regione Umbria e CRUED, la collaborazione della Soprintendenza archivistica per l'Umbria.
Il riordinamento ha preso le mosse nell'ottobre 2006, dall'elenco frutto di un intervento portato a termine nel 1990 per iniziativa della Comunità montana della Valnerina di Norcia.
Dalle fonti documentarie superstiti si ha menzione di un altro riordinamento effettuato nel 1934 quando il 12 giugno il podestà, considerando che "il locale archivio comunale si trova attualmente in uno stato di confusione per cui si rende problematico il rintracciare una pratica degli anni precedenti; [...] Ritenuto opportuno e necessario per il buon e regolare andamento di questa amministrazione provede alla sistemazione dell'archivio in parola; Ritenuto il lavoro di una certa importanza e delicatezza" delibera di affidarlo al segretario comunale. Cfr. ASCP, Postunitario, Deliberazioni del podestà, reg. 3., p. 25.
Contenuto: Il fondo è costituito da 531 unità, di cui 193 registri e 338 buste, per un periodo di tempo che va dal 1861 al 1976.
Allo stadio attuale si evidenziano le lacune più importanti: i registri delle deliberazioni consiliari e della giunta comunale per il post-unitario dal 1860 al 1882, i protocolli della corrispondenza per il medesimo periodo, tutto il carteggio precedene il 1948. Da fonti esclusivamente orali sembrerebbe che le dispersioni più consistenti siano avvenuti nel periodo bellico.
Criteri di ordinamento:
L'archivio è stato ricostruito tenendo presente l'organigramma dell'ente, i compiti, le funzioni e i diversi uffici o servizi dell'ente. Sono presenti le serie prodotte dagli organi deliberanti: consiglio, giunta, commissario prefettizio e podestà. Seguono i protocolli della corrispondenza, i contratti, il personale, il carteggio amministrativo, i registri dell'albo pretorio e del messo comunale. Di seguito si trovano le serie della contabilità e finanze: con le spedalità, i libri mastri, gli esercizi finanziari, le imposte e tasse. Completano l'archivio i complessi archivistici prodotti dai i diversi uffici o servizi ordinati cronologicamente, i catasti e in fine i registri e i fascicoli non appartenenti alle serie precedenti.
A livello di fascicolo, in diversi casi, è stato sovvertito l'ordine naturale di sedimentazione delle carte, per cui è capitato di trovare il documento più antico aprendo il fascicolo. In questi casi si è scelto di lasciare lo status quo, in quanto, mancando il nesso tra documento e allegato, si rischiava di creare un ordine altrettanto arbitrario e artificioso. A livello di complessi archivistici è il carteggio amministrativo ad aver subito le modificazioni più sostanziose. E' apparso evidente come molti fascicoli appartenenti alle serie cosiddette "empiriche" dell'archivio comunale, fossero entrate a far parte forzatamente del carteggio, a seconda della materia/categoria trattata. I fascicoli relativi al personale, ai contratti, alle imposte e tasse, al commercio, all'ufficio elettorale, all'ufficio anagrafe e all'archivio di stato civile, una volta estratti, distribuiti a terra, e successivamente accorpati, sono confluiti in nuove serie omonime con le eventuali sottoserie di appartenenza. Le 178 buste di carteggio sono oggi divenute 62. Inoltre, non esiste più una serie miscellanea, in quanto i 21 registri che la costituivano hanno trovato proprie serie di appartenenza.
Redazione e revisione:
Franceschini Paola, 01/06/2007, riordinamento e inventariazione