"Famiglia di probabili remote origini veneziane, o fiorentine, presente in Calabria da data immemorabile nelle città di Corigliano, Cosenza e Rossano. Vi era certamente già nel XIII secolo. Ebbe in ogni tempo personaggi distintesi per qualità militari e di governo di provincie, per gradi e funzioni del Sovrano Militare Ordine di Malta. Carlo V le concesse il privilegio di inquartare le aquile nere imperiali nello stemma di famiglia. Dal 1400, in diversi tempi, possedette le baronie di Calopezzati, Cirò, Massanova, San Maurello e Zinga, Bocchigliero e Casabona, e poi, nel 1791 Monasterace. Con le attività agricole che comprendevano quelle dell'utilizzo delle radici di liquirizia in propri stabilimenti, e quelle commerciali raggiunse tale potenza che, forse occasionato da un naufragio di veliero addetto al trasporto dell'olio prodotto nei feudi e nelle proprietà burgensatici, si diffuse il detto "cchi l'importa ad Abenante ca s'affuna 'u bastimenti: ca si carrica la Lampa sinne accatta bastimenti!" alludendo all'enorme produzione che si ricavava dall'uliveto nominato Lampa.
E' l'unica famiglia della regione che nel corso dei secoli ha stretto alleanze matrimoniali con quasi tutte le casate patrizie della Calabria. Estinta dapprima nel ramo di Cosenza, per cui quello di Rossano intentò causa di reintegra in quel sedile, poi seguita, e scomparso anche questo, sopravvisse in quello di Corigliano".
La documentazione ordinata e inventariata riguarda gli Abenante di Rossano nei secoli XVIII e XIX, che discendono da Barnaba (1660 - 1702), che è il primo a stabilirsi nella città jonica.
Il capostipite della famiglia Martucci è Lorenzo. La documentazione riordinata e inventariata integra l'archivio della famiglia Martucci, imparentatasi con gli Abenante in virtù del matrimonio fra il marchese di Scarfizzi Fabio Martucci e Nicoletta Abenante. Fabio Martucci curerà gli interessi legittimi della famiglia della consorte amministrandone i beni con grande abilità e determinazione, anche attraverso lunghe e onerose liti giudiziarie con vari eredi Abenante.