Storia archivistica: Le prime notizie dell’esistenza di un fondo denominato “archivio criminale di Bassano” risalgono al giugno del 1818, quando il Tribunale d’appello di Venezia dispose che la Pretura di Bassano consegnasse al Tribunale provinciale di Vicenza i «processi criminali e corpi del delitto appartenenti al cessato Tribunale di prima istanza». L’Imperial regio Tribunale di Vicenza incaricò il segretario Matteo Stacchi di procedere con un’ispezione volta «a riconoscere lo stato dell’archivio criminale esistente presso la Pretura di Bassano». L’ispezione ai locali della Pretura di Bassano che ebbe luogo tra il 21 e il 23 settembre interessò tre distinti locali in uso alla pretura: il Palazzo pretorio di contra’ Palazzo, una casa posta in contra’ Borghetti dietro la chiesa di San Giovanni e una chiesetta abbandonata attigua alla casa di contra’ Borghetti. La relazione del segretario Stacchi sullo stato dell’archivio riporta quanto segue: «Partendo dalle carte bisogna distinguere in due epoche, cioè le carte anteriori al 14 ottobre 1807 epoca dell’istituzione delle corti e dei tribunali fatto al cessato regime, e le posteriori. Sulle carte prima del periodo che comincia dal 1797 e termina col detto giorno di ottobre 1807 è stata fatta in altro momento un’operazione esatta collocandole tutte in un regolare archivio. Ne fa fede il relativo registro che si trova ancora e che fornisce il catalogo di n. 484 processi parte criminali parte politici con precise distinzioni fra gli uni e gli altri, e che rende conto in relativa colonna dei nomi dei danneggiati e degli imputati, del titolo, della data e qualità della sentenza. Ma i processi che dovevano corrispondere a questo registro vennero gettati in una piccola scansia e sul pavimento d’una chiesetta abbandonata sottigua al secondo locale di San Giovanni […] Una chiesa antica, diroccata, tutta piena di sudiciume […] alcune fenestre della qual chiesa sono senza inferriate né invetriate. Parte dei processi stanno in una stanza al sito giù dell’altar maggiore, parte sono posti qua e là per terra, e parte di essi sono o infraciditi dall’umido o guasti dal sudiciume, tutti poi pieni di polveri e di letame. Essi non hanno alcun ordine e insieme con loro sparse anche in separata scansia ci sono molte carte ed atti civili. Tutti i processi spediti dopo il 14 ottobre 1807 non sono già periti, ma non sono corredati da verun indice né posti in ordine alcuno. Riferì il cancelliere che prima erano essi riposti in molte filze coll’ordine delle sentenze. Ora si trovano questi sul terreno di una camera a San Giovanni […] ma ogni mucchio è gettato alla rinfusa. Questi processi così giacenti cominciano dal 1807 e terminano colla catasta di quelli dell’anno 1816 dopo il quale dietro l’approvazione delle nuove leggi i tribunali di Bassano e di Schio rimettevano il giudizio a questo Tribunale provinciale» («Atti concernenti l’archivio criminale di Bassano di cui è ordinato la consegna a questo I.R. Tribunale», in ASVi, Imperial regio Tribunale di Vicenza, b. 38 [n.r.], fasc. M80/1818). Gli archivi antecedenti al 1816 furono quindi trasferiti all’archivio del Tribunale di Vicenza dove nel 1826 furono ricompresi nell’ambito del progetto per la concentrazione degli archivi provinciali promosso dalla Delegazione provinciale di Vicenza. Il Tribunale segnalò allora la presenza di «processi criminali del cessato Tribunale di Bassano incominciano dal 1777 al 1815 coi suoi registri d’archivio, in buon ordine» e dispose che fossero «da bruciarsi, o da vendersi sino all’epoca 13 ottobre 1807 e i posteriori da conservarsi presso il Tribunale» («Atti Relativi al progetto per concentrazione archivi», in ASVi, Imperial regio Tribunale di Vicenza b. 595, fasc. C11/1825). Quanto di antecedente al 1807 si era salvato nel trasferimento da Bassano a Vicenza venne quindi in larga parte distrutto in quella sede. I processi che si decise di conservare furono soggetti a sfoltimento, scartati i fascicoli si conservarono unicamente i protocolli delle sessioni e le copie delle sentenze. La consistenza e gli estremi cronologici attuali sono coerenti con quelle riportate nel 1880 dal Cecchetti il quale rilevò tra gli atti giudiziari la presenza di 36 mazzi di atti del Tribunale di Bassano dal 1777 al 1816 (Cecchetti Bartolomeo, Statistica degli archivii della regione veneta, Vol II, Venezia, P. Naratovich, 1881, p. 372).
Contenuto: Il fondo comprende la documentazione prodotta dal Tribunale di epoca napoleonica (istituito il 14 ottobre 1807) e la documentazione prodotta dalle magistrature precedenti, sedenti in Bassano, dal 1777. Conserva la documentazione prodotta dalla sezione penale del tribunale che giudicava per delitti correzionali, e contravvenzioni di polizia, mentre non aveva competenza per il giudizio in materia di crimini e delitti di alto criminale. Fino al 1814 competeva al Tribunale di Bassano il giudizio sulle cause inoltrate dalle Giudicature di Pace per i territori di Castelfranco, Asolo, Noale, Quero e Cittadella.
Redazione e revisione:
Ines Gheno, 14/03/2023, redazione