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Isola San Giulio d’Orta

  • Sub-fondo / sezione
  • Estremi cronologici: 0882 - 1564
  • Consistenza: 48 unità archivistiche
  • Storia archivistica:
    Le pergamene dell'Isola di San Giulio d'Orta, provenienti, insieme ad altre raccolte miscellanee, dalle collezioni del Museo Civico di Novara, costituiscono un corpus residuo delle carte della Chiesa dell'Isola, sopravvissuto alle soppressioni religiose di epoca napoleonica. Il paleografo e cerimoniere della Cattedrale di Novara, Carlo Francesco Frasconi, fu delegato nel 1808 dal Prefetto del Dipartimento dell'Agogna Mocenigo di scegliere, tra le carte degli enti religiosi soppressi, quelle che meritavano di essere destinate al costituendo Archivio Diplomatico di Milano. Tra il 1808 e il 1812 inviò 206 documenti datati tra X e XIV secolo. Nel 1881 l'Ispettore per gli scavi e i monumenti Antonio Rusconi, ispezionando nuovamente l'archivio della Chiesa collegiata di San Giulio d'Orta, ritrovò altri documenti, datati tra il IX e il XVI secolo, che furono consegnati al Comune di Novara, confluendo successivamente nelle collezioni del Museo Civico. Le pergamene furono poi sistemate, regestate e trascritte da Morandi. Nel 1934 la raccolta di pergamene, insieme alla miscellanea di manoscritti, carte sciolte, e volumi del Museo Civico venne trasferita presso la Biblioteca Civica Negroni, fondata nel 1899. Nel 1972 il Fondo manoscritti, conosciuto anche come "Fondo museo", fu depositato all'Archivio di Stato di Novara.
  • Contenuto:
    I regesti delle pergamene furono per la prima volta pubblicati dal direttore del Museo Civico Gianbattista Morandi in alcuni numeri del Bollettino Storico per la Provincia di Novara. I saggi, tutti con il titolo "Le pergamene del Museo Civico", vennero editi in varie annate: anno V (1911), fascicoli II, pp. 76-94, III, pp. 120-132, IV-V, pp. 143-154, VI, pp. 275-290; anno VI (1912), fascicolo III, pp. 96-114; anno VIII (1914), fascicolo VI, pp. 231-244. Le stesse pergamene, insieme a quelle della Società archeologica di Novara, furono ancora pubblicate dallo stesso autore in "Le carte del Museo Civico", edito per la Biblioteca della Società storica subalpina nel 1913. I regesti di Morandi pubblicati nei numeri del Bollettino si riferivano alle pergamene provenienti da quattro collezioni del Museo Civico di Novara, ovvero da quelle della Società archeologica, del fondo Cattaneo-Brambilla, dell'Isola di San Giulio d'Orta, del fondo Olina. Nelle pubblicazioni i documenti furono elencati in ordine cronologico e per contenuto giuridico, frammisti tra loro ma con i riferimenti alla provenienza archivistica. Questo inventario riprende la struttura dell’elenco cartaceo, composto riproducendo i regesti di Moranti per gli utenti della sala di studio dell’Archivio di Stato di Novara. Sono riportate le descrizioni di Morandi secondo l’ordine cronologico dato nelle pubblicazioni del Bollettino, con il solo riferimento alla collezione dell’Isola di San Giulio d’Orta. La descrizione si sofferma sulle unità archivistiche coincidenti con le pergamene e i volumi, superando la scomposizione effettuata dal direttore del Museo Civico novarese, che nel Bollettino riportò, in ordine cronologico, anche i regesti dei diplomi trascritti in copia nei documenti n. 36, 46 e 48 di questo inventario. Nel 2022 i regesti sono stati riversati su software Archimista. L’inventario così realizzato non riporta tutti i commenti di Morandi alle pergamene, ma sono state aggiunte le informazioni circa lo stato di conservazione.
  • Criteri di ordinamento:
    Progetto locale 2021
  • Limitazioni consultabilità: Per ogni unità archivistica sono riportati il numero di fascicolo, la denominazione, la data cronica e topica, un eventuale commento, la descrizione fisica, l’eventuale stato di conservazione, la tipologia di unità di conservazione. Per la prenotazione è necessario indicare il numero di fascicolo, nella forma seguente di segnatura archivistica: Fondo manoscritti della Biblioteca Civica, Isola San Giulio d’Orta, Pergamene, fasc. …
  • Redazione e revisione:
    De Franco Davide Bruno, 21/02/2022, redazione
Unità: 48

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  • Unità:
  • Ernusto vescovo di Novara, nell'interesse della Basilica di S. Paolo "in vico Sariago" (Sozzago), permuta alcuni beni con Giovanni di Sozzago (0882 dicembre)

    • 0882 dicembre
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 1
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 1
    • Contenuto:
      Rogato Viviano

  • Berengario, pregatone dai marchesi Grimaldo ed Odelrico, concede a Dagiberto, vescovo di Novara, facoltà di tenere un annuo mercato il 26 agosto presso l'oratorio dove giaceva il corpo di S. Agabio, uno ogni sabato ed uno annuale ai 24 di ottobre in Gozza (0919 novembre 17)

    • 0919 novembre 17
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 2
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 2
    • Contenuto:
      Sul lato in basso a destra sono presenti i tagli per il sigillo impresso, mancante, di cui resta una macchia sulla pergamena

  • Ugo e Lotario, re d’Italia, donano al loro fedele Riccardo tre mansi in villa Aureliaco, già posseduti da Gropardo conte di Fontaneto (0945 marzo 4)

    • 0945 marzo 4
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 3
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 3
    • Contenuto:
      Sul lato in basso a destra sono presenti i tagli per il sigillo impresso, mancante, di cui resta una macchia sulla pergamena

  • Rodolfo vescovo di Novara cede ad Amalberto, prete e decano della Chiesa di S. Gaudenzio costruita fuori mura, "prope turre que dicitur iumella", un sedime con casa in città presso la Chiesa di S. Clemente, e riceve in cambio due pezze di terra a vigna in (0951 agosto)

    • 0951 agosto
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 4
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 4
    • Contenuto:
      Rogato Warnemperto

  • Ottone I Imperatore, lieto della vittoria ottenuta contro Berengario Il, dona alla Chiesa di S. Giulio d'Orta le due corti di Barazola e Agredade nel Contado di Pombia (0962 luglio 26)

    • 0962 luglio 26
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 5
    • Supporto: carta
    • Fascicolo: 5
    • Contenuto:
      Copia del 1718 autenticata dal notaio Carlo Tommaso Lampugnani

  • Aupaldo. vescovo di Novara, cede al diacono Agifredo de Cassolo una pezza di terra presso la città verso la porta di S. Agabio, e riceve in cambio una pezza di terra nel luogo di "Rementino" (Romentino) chiamata "ad Robor[e]to" (0973 maggio)

    • 0973 maggio
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 6
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 6
    • Contenuto:
      Rogato Angelberto

  • Aupaldo, vescovo di Novara, cede a Gualperto da Cerano due pezze di terra spettanti alla Basilica di San Gaudenzio fuori le mura e giacenti nel luogo di Cerano, una "ad via que dicitur Scarregiada", l’altra "ad via Trecadina", e riceve in cambio due altre (0976 giugno)

    • 0976 giugno
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 7
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 7
    • Contenuto:
      Rogato Angelberto

  • Aupaldo, vescovo di Novara, acquista per tre lire, del valore di 240 denari per lira, da Ansegiso, Viberto, et Erando di Dolzago, padre e figli, sei pezze di terra nello stesso luogo (0990 luglio 26)

    • 0990 luglio 26
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 8
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 8
    • Contenuto:
      Rogato Angelberto Sul tergo l'indicazione "In Dulciago"

  • ll vescovo Pietro di Novara cede a Torningo fu Austreverto tre pezze di terra a Tornaco, con una casa, e ne riceve in cambio cinque nello stesso luogo (in "Suresengo", in "Mendina", "ad Cerros") (1006 marzo 31)

    • 1006 marzo 31
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 9
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 9
    • Contenuto:
      Rogato Pietro

  • Pietro, vescovo di Novara, cede a Vario fu Grosone due pezze di terra di spettanza della Chiesa di San Giovanni giacenti nel luogo di Cassolo, e ne riceve in cambio parimenti due nello stesso territorio, “ad locus ubi dicitur noce de Romaldo”, e “ad Cerre (1009 marzo 7)

    • 1009 marzo 7
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 10
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 10
    • Contenuto:
      Rogato Adam

  • Corrado II Imperatore dona alla Chiesa di Novara l'Abbazia di S. Felice di Pavia detta della regina, le contee di Pombia e dell’Ossola, e vari altri beni in Valsesia e nella Riviera d'Orta (1025 giugno 10)

    • 1025 giugno 10
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 11
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 11
    • Contenuto:
      Sul lato in basso a destra è presente un foro per il sigillo impresso, mancante, di cui resta una macchia sulla pergamena

  • Gisemprando ed Adamo, fratelli e figli di Restone, Ariberto e Guidalberto, fratelli e figli di Pietro, Giovanni diacono e Oldeprando, pure fratelli e figli di Gisemperto, abitanti di Invorio Superiore, donano alla Chiesa di San Giulio i loro beni giacenti (1039 giugno 29)

    • 1039 giugno 29
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 12
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 12
    • Contenuto:
      Rogato Giselberto. Strappi sul lato sinistro

  • Adelasia del fu Manfredo, vedova di Adalberto, dona a Rodolfo, figlio del fu Gotofredo di Besate, alcuni beni posti in "Stodegarda", in "Poonera", in "Vespolate" e in "Carpenedo" (1053 aprile 22)

    • 1053 aprile 22
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 13
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 13
    • Contenuto:
      Rogato Gualberto

  • Anselmo vescovo di Novara investe Lanfranco del fu Adamo del luogo di Pisone (Pisogno), di alcuni beni lasciati da Brunone alla Chiesa di San Giulio d'Orta (1096 novembre)

    • 1096 novembre
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 14
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 14

  • Investitura livellaria perpetua fatta da Ademario, prevosto di San Giulio d’Orta, di una pezza di terra del luogo di "Brectema" in Lanzone del fu Martino (1129 dicembre)

    • 1129 dicembre
    • Segnatura: Fondo manoscritti Biblioteca Civica di Novara, Pergamene, Isola San Giulio d’Orta, n. 15
    • Supporto: pergamena
    • Fascicolo: 15