Altre denominazioni:
Direzione degli Spedali e ospizi di Lucca
/ Ente autonomo Regi Ospedali e ospizi di Lucca
/ Opera pia Ospedali e ospizi di Lucca
/ Istruzione pubblica di assistenza e beneficienza Ospedali e ospizi di Lucca
Nel 1808, con decreto del 9 novembre di Felice Baciocchi, Principe di Lucca e di Piombino, tutti gli stabilimenti che si occupavano dei poveri e della cura degli infermi furono riuniti sotto un’unica amministrazione generale, il Comitato generale degli ospedali ed ospizi, che ebbe il compito di amministrare due importanti enti: il Grande Ospedale e il Gran Reclusorio. Il primo, detto anche Ospedale degli infermi e invalidi, si occupava dell’infermeria maschile e femminile, del manicomio, della casa degli invalidi e della casa per i bambini abbandonati ed esposti (brefotrofio). Annesso all'Ospedale era anche il reparto maternità, destinato alle partorienti povere e alle gravide occulte, e dal quale dipendeva il brefotrofio. Il secondo, detto anche il Grande Ospizio di carità, si occupava dei bambini abbandonati dopo i 5 anni di età e di quelli assistiti precedentemente nei vari ospizi dedicati: degli Azzurrini, degli Orfanelli, della Quarquonia, delle Convertite e Ritirate. Il 28 giugno 1815, con la caduta del regime napoleonico, il governatore di Lucca soppresse il Comitato e attribuì le competenze ad un Consiglio di amministrazione. Nel 1851, dopo l’annessione del Ducato di Lucca alla Toscana, il granduca Pietro Leopoldo attribuì tutti i compiti assistenziali e sanitari alla Direzione degli Spedali ed ospizi, riunitasi con l’Ufficio di beneficenza. Ai Regi Spedali spettò anche l'amministrazione dell'Ospedale Demidoff di Bagni di Lucca e dell’Ospizio marino di Viareggio. L'Ospedale Demidoff, edificato a partire dal 1825, nacque allo scopo di garantire assistenza sanitaria alle persone povere che non erano in grado di sostenere le spese per le cure termali ai Bagni. L'Ospizio marino di Viareggio, istituito nel 1842, fu il primo istituto in Italia per la cura della tubercolosi extrapolmonare dei bambini; successivamente vi furono accolti anche bambini poveri e malati. Con la Legge per l’unificazione amministrativa del Regno d’Italia del 1865 e la prima Legge sulla sanità pubblica, la tutela della salute passò alle competenze del Ministero dell’Interno e, a livello locale, ai prefetti, sottoprefetti e sindaci, assistiti dai vecchi consigli. Con la legge 20 giugno 1871 si stabilirono infine i compiti e gli uffici dell’Ente autonomo Regi Ospedali e ospizi di Lucca. In forza dell'articolo 3 comma 2 della legge 12 febbraio 1968 n. 132, gli Ospedali e ospizi di Lucca persero la funzione ospedaliera, assunta dall'Ospedale generale provinciale di Lucca (costituito in Ente ospedaliero con D.P.R. n. 1174 del 27 ottobre 1969), e mantennero la funzione assistenziale nel settore cronici, invalidi, esposti. Con provvedimento del Commissario Prefettizio, nel frattempo preposto all'amministrazione dell'ente, il settore assistenziale all'infanzia fu stato trasferito all'Amministrazione Provinciale, mentre i malati cronici esistenti al 31 dicembre 1971 furono trasferiti in case di riposo o in ospedali specializzati. Rimase quindi in vita l'attività assistenziale agli invalidi "costituiti da una comunità da tempo ospitata presso l'ospedale di via Galli Tassi". Il complesso ospedaliero degli Ospedali e ospizi e poi dell'Ospedale generale provinciale era articolato in tre gruppi di edifici: il nucleo circoscritto dal quadrato via Vittorio Emanuele, Parco della Rimembranza (Piazzale Verdi), via San Paolino, via del Crocifisso, il nucleo Galli Tassi, e il nucleo di Campo di Marte.
Tipologia:
ente di assistenza e beneficenza
Redazione e revisione:
Michela Molitierno, 17/11/2021, redazione