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Stato civile del Comune di Umbertide

  • Fondo
  • Estremi cronologici: 1567 agosto 5 - 1955
  • Consistenza: 658
  • Storia archivistica:
    Il fondo è stato compreso nell'intervento di ordinamento e inventariazione della documentazione conservata dal Comune di Umbertide, realizzato da una funzionaria della Soprintendenza archivistica per l'Umbria dall'ottobre 1990 fino al 2004 e poi portato a termine nel 2006 da un archivista libero professionista, che ha provveduto anche all'informatizzazione del lavoro pregresso in Sesamo 4.1.
  • Contenuto:
    L'Ufficio di stato civile fu impiantato, a Fratta ed in tutti i comuni umbri, ai sensi del decreto n. 92, del 31 ottobre 1860, emanato dal regio commissario generale straordinario per le province dell'Umbria, Gioacchino Napoleone Pepoli (1). In esecuzione del suddetto decreto, le amministrazioni comunali requisirono tutti i registri di interesse demografico (battesimi, matrimoni e morti) fino ad allora redatti dai parroci. Compiti del sindaco, che esercitava funzioni di ufficiale di Stato civile, erano quelli di trascrivere i nuovi atti relativi alla cittadinanza, alle nascite, ai matrimoni e alle morti in appositi registri e di "tenere", cioè conservare con cura i medesimi (2).
    Con regio decreto 15 novembre 1865, n. 2602, venne estesa a tutto il Regno l'istituzione degli uffici di Stato civile, i quali cominciarono a funzionare il 1° gennaio dell'anno seguente. Il suddetto decreto attribuì al sindaco le specifiche mansioni di ricevere e trascrivere gli atti, di rilasciare i certificati e di provvedere alla conservazione di tutte le scritture di propria competenza (3).
    Il fondo si compone di 658 registri cronologicamente compresi negli anni 1567-1955. Nello specifico, comprende 102 registri prodotti dalle parrocchie di Fratta e delle frazioni limitrofe compresi negli anni 1567-1868, 430 registri prodotti dall'Ufficio di stato civile di Umbertide dal 1860 al 1955 e 126 registri prodotti dal 1886 al 1955 dalla Sezione distaccata di Preggio dell'Ufficio di stato civile di Umbertide, istituita nel 1886.
    Alcuni registri contenenti gli atti di nascita e di matrimonio dell' Ufficio di stato civile di Umbertide sono conservati presso la sede del detto ufficio.


    (1) Cfr. R. ABBONDANZA, Gli archivi dei governi provvisori dell'Umbria (1859-1861), in MINISTERO DELL'INTERNO, Gli archivi dei governi provvisori e straordinari 1859-1861, III, Roma 1962, pp. 354-355.
    (2) I registri venivano impiantati all'inizio di ogni anno ed erano compilati in duplice originale: una copia, dopo la chiusura, doveva essere inviata alla cancelleria del tribunale competente per territorio. Cfr. A. KOLEGA, Lineamenti istituzionali e documentazione del comune postunitario (1865-1946), in Rivista storica del Lazio, a. VI, n. 8, 1998 (SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER IL LAZIO, Gli archivi storici comunali. Lezioni di archivistica), pp. 108-109. Il decreto del Pepoli attuò, in Umbria, quanto sancito dall'art. 100, comma 2, della legge comunale e provinciale del Regno di Sardegna, 23 ottobre 1859, n. 3702, il cui testo, per quanto concerne l'amministrazione comunale, è riportato in: A. PETRACCHI, Le origini dell'ordinamento comunale e provinciale italiano. Storia della legislazione piemontese sugli enti locali dalla fine dell'antico regime al chiudersi dell'età cavouriana (1770-1861) [Pubblicazioni dell'Istituto per la Scienza dell'Amministrazione Pubblica. Studi e testi, 1], Venezia, Neri Pozza editore, 1962, vol. I, pp. 156-174.
    (3) A. ANTONIELLA, L'archivio comunale postunitario. Contributo all'ordinamento degli archivi dei comuni, Firenze, Giunta regionale toscana - La Nuova Italia, 1979, pp. 29-30.
  • Criteri di ordinamento:
    Il materiale è stato articolato in 2 sezioni e 11 serie archivistiche. La prima sezione contiene i registri parrocchiali che sono stati ulteriormente ripartiti in rispetto al principio di provenienza sulla base delle parrocchie produttrici della documentazione. La progressione delle 27 serie, individuate sulla base delle parrocchie, all'interno della sezione "Registri parrocchiali" segue un criterio topografico: prima sono riportate le serie riferite alle parrocchie di Fratta e poi quelle relative alle frazioni limitrofe, disposte in ordine alfabetico. La numerazione dei registri parrocchiali è chiusa, non suscettibile di incrementi, da 1 a 102. Il loro ordinamento è stato effettuato secondo il ciclo della vita e poi cronologicamente. Nelle serie contenenti il materiale postunitario, individuate sulla base della tipologia documentaria, le unità sono state disposte cronologicamente con numerazione che riprende da 1 ad ogni livello descrittivo. Gli indici decennali e annuali relativi alle varie tipologie di atti (nascita, matrimonio e morte) sono stati sempre disposti in coda ai rispettivi registri. La seconda sezione comprende il materiale prodotto dalla Sezione distaccata dell'Ufficio di stato civile di Preggio. Al suo interno sono state individuate 2 serie sempre sulla base della tipologia documentaria e disposte cronologicamente.
  • Redazione e revisione:
    Franceschini Olita, 10/10/1990, ordinamento e inventariazione / Angeletti Vittorio, 31/12/2006, ultimazione dei lavori ed immissione in Sesamo