SAN - Strumenti di ricerca online

Comune di Scheggino, Scheggino (Perugia), 1861 -

  • Ente
  • Estremi cronologici: 1861 -
  • Intestazioni:
    Comune di Scheggino, Scheggino (Perugia), 1861 -
  • Altre denominazioni: Comune di Scheggino
  • La storia dei comuni postunitari è determinata dal fatto che è il prodotto di un ordinamento amministrativo caratterizzato, dopo la promulgazione della legge comunale e provinciale del 22 marzo 1865, da una sostanziale stabilità e continuità istituzionale.
    Infatti se si può parlare di Unità d'Italia, dal punto di vista del territorio, nel 1860 - 1861, il passaggio dalle vecchie alle nuove forme istituzionali, cioè l'attuazione dell'unificazione amministrativa del Regno d'Italia, sarà possibile solo dopo l'entrata in vigore della legge n. 2248 del 22 marzo 1865 e il r.d. 8 giugno 1865 n.2321 (regolamento), che venne introdotta nel 1870 nei comuni dell'ex Stato pontificio. La legge stabiliva i criteri della gestione amministrativa e, per grandi linee, della gestione economica e del reperimento delle fonti di finanziamento del Comune.
    Più precisamente, sotto il profilo amministrativo, la legge prevedeva la costituzione di un consiglio comunale elettivo e di una giunta presieduta da un sindaco, nominato direttamente dal re fino al 1898, anno in cui inizia l'elezione del sindaco da parte del consiglio, e la creazione della figura del segretario, in sostituzione del cancelliere comunitativo.
    Questa normativa venne modificata con il r.d. 10 febbraio 1889, n. 5921 e relativo regolamento, con le leggi del 1898 e del 1908 con i rispettivi regolamenti, con il r.d. 4 febbraio 1915 n. 148 e con r.d. 3 marzo 1934 n. 383. Ma una sostanziale riforma dell'organizzazione amministrativa si deve all'avvento del regime fascista, quando con l'applicazione della legge 4 febbraio 1926, n. 237, venivano aboliti gli organi elettivi del comune: consiglio comunale, giunta e sindaco e sostituiti con un podestà eletto con regio decreto.
    Con il r.d.l. 4 aprile 1944, n. 111, veniva abolita la legge del 1926 e si tornava alla legge del 1934, che si ispirava alla legge 4 febbraio 1915, n. 148 e con la quale si delineava la normativa che ancora oggi, nelle linee principali, viene seguita dai comuni per la propria gestione amministrativa ed economica.
    Con l'avvento del Regno d'Italia si unirono tutte le comunità della valle in un unico comune a Scheggino, che da sempre era stato il centro più importante. Infatti a seguito della deliberazione favorevole del Consiglio provinciale del settembre 1868 e poi con delibera del 28 marzo 1875 il comune di Ceselli venne soppresso e aggrgato a quello di Scheggino; a seguito di delibera del 1° aprile 1875 i comuni di Civitella e di Monte San Vito vennero aggregati al comune di Scheggino. (1)
    Anche a Scheggino si terrà il plebiscito del 18 aprile 1948, che consacrò il passaggio dalla monarchia alla repubblica.

    1) M. TABARRINI, L'Umbria di racconta. Dizionario P-Z, Foligno, 1982, p.333
  • Redazione e revisione:
    Gubbiotti Luana, 01/01/1998, ordinamento ed inventariazione / Silvi Antonini Daniela, 01/01/1998, ordinamento ed inventariazione