Storia archivistica: Nel 2002 la poca documentazione di Augusto Pantanetti è stata donata in originale all'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea Mario Morbiducci di Macerata dai suoi eredi; in precedenza (1989) lo stesso Pantanetti aveva consegnato alcuni documenti in fotocopia, che ora fanno parte del primo fascicolo. Già rilevati a seguito di un sopralluogo effettuato nel 2010 da parte della Soprintendenza archivistica per le Marche, sulla base di elenchi redatti per conto dello stesso Istituto da Roberto Lucioli e relativi a tutti i fondi ivi conservati, i dati sono stati poi aggiornati in occasione di una visita ispettiva di settembre 2019. A partire da ottobre 2019 i fondi dell'Istituto sono stati compresi in un progetto regionale di sistemazione di archivi e digitalizzazione dei documenti più significativi ad essi appartenenti, promosso dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria e delle Marche nell'ambito delle attività finanziate dalla Direzione generale archivi relativamente alla documentazione di partiti, associazioni e personalità politiche e sindacali. In tale occasione, per l'archivio di Augusto Pantanetti è stato compilato, con il software Archimista, un inventario curato dall'archivista Pamela Galeazzi con la direzione scientifica della funzionaria della Soprintendenza Rossella Santolamazza. Parte dei documenti sono stati anche digitalizzati e metadatati.
Contenuto: Il fondo contiene documenti sulla Resistenza nel Maceratese costituiti prevalentemente da appunti, bozze e documenti preparatori per la pubblicazione curata da Augusto Pantanetti "Il gruppo bande Nicolò e la liberazione di Macerata"; un fascicolo riguarda l'attività lavorativa dello stesso Pantanetti nel secondo dopoguerra; un fascicolo di bozze reca la data postuma 2002. Si articola in due serie.
Redazione e revisione:
Pamela Galeazzi, redazione / Rossella Santolamazza, revisione