Storia archivistica: Roberto Cruciani costituì questa raccolta probabilmente allo scopo di documentarsi sui campi di internamento e lavoro della provincia di Macerata con l'obiettivo di scrivervi una pubblicazione e rendere fruibili tali documenti in un unico luogo di conservazione, attraverso il lascito all'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea Mario Morbiducci di Macerata. A partire da ottobre 2019 questa documentazione è stata compresa in un progetto regionale di sistemazione di archivi e digitalizzazione dei documenti più significativi ad essi appartenenti, promosso dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Umbria e delle Marche nell'ambito delle attività finanziate dalla Direzione generale archivi relativamente ai fondi di partiti, associazioni e personalità politiche e sindacali, che ha portato alla compilazione, con il software Archimista, di un inventario curato dall'archivista Pamela Galeazzi con la direzione scientifica della funzionaria della Soprintendenza Rossella Santolamazza.
Contenuto: Si tratta di una raccolta costituita da documentazione in fotocopia relativa ai campi di concentramento "Villa Giustiniani Bandini" di Urbisaglia, "Villa Lauri" di Pollenza, per internati civili italiani e stranieri di Servigliano, di Sforzacosta e al campo di lavoro per prigionieri di guerra di Montelupone; corrispondenza sulle località di internamento e sui campi di concentramento "Villa Quiete" di Treia e "Villa La Castelletta" di Petriolo; circolari dell'Ispettorato del Ministero dell'interno; norme per il servizio postale e telegrafico dei prigionieri ed internati di guerra; disposizioni relative al trattamento degli internati, all'organizzazione igienico-sanitaria e alla capienza dei campi; bilanci e sussidi.I documenti si riferiscono in gran parte al periodo 1940-1944; soltanto nell'ultimo fascicolo relativo alla Corrispondenza l'estremo recente è 1993.
Redazione e revisione:
Pamela Galeazzi, redazione / Rossella Santolamazza, revisione